Barbara Bellaio
L'esploratrice inquieta

Nata nel paese del prosecco (Valdobbiadene) nel 1972, Barbara è rimasta due giorni senza nome: doveva essere un maschietto, invece… sorpresa!!! È arrivata una femminuccia, ma con le bambole non ha mai giocato perché preferiva le scorribande all'aria aperta, la bicicletta, la mini-moto e t-shirt e jeans sgualciti o strappati erano all'ordine del giorno. Inverni tra le colline e le rive del Piave ed estati al mare sulla spiaggia di Jesolo: ancor oggi ama nello stesso modo il riparo delle montagne e l'orizzonte aperto del mare. Primi studi scientifici e secondi studi letterari, attitudine per i numeri e passione l'arte. La fotografia – perfetta fusione di arte e scienza, istinto e tecnica – arriva nella sua vita come una cura, una medicina e diventa il suo mezzo per esplorare il mondo esterno e sondare il mondo interiore. Vorrebbe partire più spesso e, anche se la prima sera che è fuori sente sempre la nostalgia di casa, poi non vorrebbe più tornare. Per il suo futuro spera in una vita più semplice, con meno battaglie da combattere e più luoghi da fotografare.
Oltre a essere una souldrawer, per Soultrotters ha realizzato la serie di visual statement fotografici Colored Chalks.

 

Ama lo spriz, gli amici veri, immortalare l'attimo, ridere in compagnia.

Odia le bistecche, l'egocentrismo e le bugie.

La sua keyword è empatia.

Il suo sogno è partire senza meta e senza una data fissata per il ritorno.

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I SOULTROTTERS DI Barbara