Carola Minincleri
La traduttrice del sé

Nata nel 1974 a Venezia, ha ereditato un nome nuovo, Carola, e due già appartenuti a donne del suo albero genealogico, Filippa e Maria. Alla ricerca dell'essere essenziale nascosto tra le eredità familiari ha incontrato ispiratori come Daniel Meurois e Alejandro e Cristobal Jodorowsky, da cui ha tratto linfa vitale per sé e per la propria professione di artista e formatrice teatrale. Grazie agli studi e alle pratiche sui corpi sottili e sull'inconscio da un lato e sul teatro dall'altro, aiuta le persone – e in particolare i giovani – a trovare la propria profonda motivazione, a costruire una relazione immediata e autentica con se stessi, riscoprendo e valorizzando la propria creatività. Crede che il qui e ora sia più vero e intenso alla luce del futuro, inteso come la persona che s'intende diventare.

 

Ama l'arte, la lingua francese e la natura sotto forma di gatti, cani, colori, oleandri, ulivi, salici piangenti, peschi, ciliegi, papaveri, avocado.

Odia violenza, pigrizia, ingratitudine.

La sua keyword è condizione divina.

Il suo sogno è avere una famiglia numerosa, aprire un centro culturale partecipato e – un giorno – comprare una barca e navigare per il mondo.

CONTACT ME
I SOULTROTTERS DI Carola