Elisa Baldo
La camminatrice riflessiva

Elisa è nata a Gorizia, città di confine, nel gennaio 1976. Personalità eclettica, da sempre affascinata da qualsiasi forma di comunicazione letteraria e artistica in genere, si iscrive alla facoltà di Lettere Moderne a Trieste, che conclude nel 2000 discutendo una tesi sulla figura femminile nella narrativa di Natalia Ginzburg. Ama fare molte cose, ma soprattutto camminare, leggere, conoscere, interpretare e recitare. Fin da piccola il papà l’accompagnava a camminare tra i sassi dell’Isonzo, il fiume del suo paese, Turriaco. Crescendo ha fatto sua la dimensione del cammino tanto da viverlo come un momento quotidiano di riflessione e crescita interiore, soprattutto quando si trova tra montagne, sentieri impervi e rocce dolomitiche. La sua dimensione è quella del movimento: ama viaggiare, conoscere nuovi luoghi, confrontarsi con la cultura e le tradizioni dei posti che visita anche per vedere se qualcosa può essere importato nelle tradizioni della sua terra. Segue da tempo, infatti, cultura e tradizioni locali. Insegna per professione, ma soprattutto per spinta interiore e desiderio di comunicare e trasmettere ai ragazzi l’amore per le lettere. Per il futuro ha tanti progetti, tra cui quello di realizzare un libro assieme a suo marito, fotografo per passione.

 

Ama i colori, la gioia, l’amore, camminare e viaggiare.

Odia i presuntuosi, il menefreghismo, l’arroganza, la mancanza di rispetto e il disinteresse.

La sua keyword è trasparenza.

Il suo sogno è percorrere il cammino di Santiago de Compostela... ma anche partecipare al progetto "Docenti senza Frontiere".

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