Gianluca Morozzi
Lo scribacchino di talento

Nato nel 1971 a Bologna, Gianluca ha scritto il primo racconto a 12 anni dopo aver letto l’autobiografia di Isaac Asimov. Di Divoratore cosmico del 1983 per fortuna non è rimasta traccia. Ha esordito nel 1990 su Starmagazine con il raccontino horror In the air tonight e dopo ha passato gli anni novanta a partecipare a concorsi letterari, a mandare racconti a concorsi letterari, a girare l’Italia per andare alla premiazione di concorsi letterari, a perdere inesorabilmente concorsi letterari. Ne ha persi 80 su 80. Nel 2001 è uscito il suo romanzo d’esordio, Despero, edito da Fernandel. Per la precisione, il 12 settembre 2001. I giornali, quel giorno, parlarono pochissimo di quel brillante esordio letterario. Nel 2004, grazie anche ad Aldo Busi e Maria De Filippi (non ci si crede, eh?) che ne hanno parlato per tre puntate ad Amici, il suo quinto romanzo, Blackout, gli ha permesso di diventare scrittore a tempo pieno. Scrive di pomeriggio e un po’ di notte, quando e se torna a casa mediamente sobrio. Gli piace ancora molto scrivere e presentare libri su e giù per l’Italia. 

 

Ama il rock, i fumetti, lo stadio Dall’Ara, le belle ragazze che leggono libri.

Odia il jazz, le trasmissioni televisive del pomeriggio, gli ignoranti che si vantano della propria ignoranza.

La sua keyword è scrivi e lascia scrivere.

Il suo sogno è vedere l’ottavo scudetto del Bologna.

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