Giulia Buttolo
La salvatrice di pixel

Giulia è nata a Milano nel 1991 sotto il segno dell’Ariete. È una ragazza testarda, un po’ complicata e dal pessimo orientamento. Fin da piccola ama smarrirsi per strada e spesso viene presa in giro per il numero di volte in cui si è persa anche in un niente. Però seguire l’istinto e l’immaginazione è ciò che le riesce meglio. Dopo il liceo classico ebbe in regalo la sua prima Nikon e da quel momento non la smette più di collezionare quel che trova: paesaggi, ritratti di amici o di sconosciuti, essenzialmente ricordi. Le piace l’idea di fotografare più quel che sente che quel che vede e considera quindi la fotografia una sorta di auto-coscienza, uno strumento per scoprire se stessi. Poi nel suo piccolo blog scrive That's a liquid life; but I promised I would have kept something for me and for you perché questa è una vita che può sembrare inconsistente e sfuggevole, come l’acqua, ma con una manciata di pixel qualcosa si può sempre salvare. Nel frattempo porta avanti i suoi studi in Ingegneria energetica, è affascinata dalla fisica del calore e si diverte a visitare centrali idroelettriche. Contro la noia e i malumori sforna crostate e biscotti zenzero e cannella, contro il raffreddore usa olio essenziale di rosmarino.

 

Ama le distese di grano, il sapore orientale, il silenzio al momento giusto.

Odia le false speranze, le code in autostrada, le battaglie ideologiche.

La sua keyword è seguire.

Il suo sogno è sposarsi, abitare in un elegante rustico di campagna, tenere un bracco italiano e viaggiare il più possibile.

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