Giulia Zandonadi
La traghettatrice di stelle

Giulia è nata il 19 luglio 1988 verso sera, proprio nel momento in cui iniziano a comparire le prime stelle in cielo, brillando intermittenti nella luce non ancora sopita del sole. E proprio il calore di quei bagliori ha riscaldato il suo carattere intraprendente e tenace. Le parole sono state quella straordinaria magia che ha incantato la sua esistenza: esse continuano tuttora a far scattare quel meccanismo inspiegabile per cui i desideri, così lontani, distanti come le stelle in cielo, vengono traghettati sulla terra e trovano forma concreta. Dopo il liceo classico, l’amore per le origini mitiche del mondo e per le radici intrise di storia del linguaggio hanno preso il sopravvento: una laurea in Lettere ha preceduto la magistrale in Teoria e critica letteraria. Di recente, ha ottenuto anche una terza laurea in Storia dell’arte contemporanea, scrivendo il catalogo per un artista. Ha pubblicato un libro di poesie, Le pietre e la carne, e continua a sognare le luminose stelle con cui ha sempre dialogato a distanza e che talvolta riesce a portare con sé nelle sue letture o nelle sue composizioni. Scrive d’arte e di letteratura, coltiva desideri, leggendo le forme delle nuvole e valicando quotidianamente il ponte tra il passato, mitico e leggendario, e il presente, vivo e coinvolgente.

 

Ama l’arcobaleno, la pioggia di petali in primavera, i colori delle idee, la gioia della fatica premiata.

Odia l’ottusità, la mancanza di fiducia, la libertà controllata e incatenata.

La sua keyword è de-siderio (dalle stelle).

Il suo sogno è continuare a sognare, scrivendo.

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