Ilenia Marin
L'abitatrice dell'alfabeto

Ilenia nasce nel 1974 a Valdobbiadene e cresce nella ruspante e un po’ sorniona realtà della marca trevigiana. Affascinata da qualsiasi forma di comunicazione artistica, dopo una breve parentesi di studi giurisprudenziali, si iscrive alla facoltà di Lettere dell’università di Trieste dove nel 2000 si laurea con lode discutendo una tesi sulla diaristica. Dal 2000 a 2002 frequenta un dottorato di ricerca e successivamente vince una borsa di studio port-doc sulla letteratura odeporica. È curatrice dei diari del poeta gradese Biagio Marin (di cui non è parente, perché altrimenti sarebbe stato tutto troppo facile) pubblicati nel 2005 e nel 2012 dalla Libreria Editrice Goriziana con i titoli di La pace lontana e Vele in porto. Di notte, per passione e senza velleità remunerative, lavora a un ulteriore diario inedito. La sua patria è l’alfabeto e l’unica casa che conosce è quella dell’anima, Asolo, alla quale ha dedicato un romanzo breve intitolato Al cuore delle cose (Edizioni 0111, 2010). È autrice di molte altre parole che – crede – rimarranno inedite. Le sue giornate sono scandite da pensieri, immagini, parole, gli orari della scuola dove insegna e i sorrisi di Gregorio, suo figlio.

 

Ama perdersi nell'asfalto di città sconosciute, i silenzi che da soli sanno parlare e le parole quando condivise.

Odia i sospesi e la confusione (quando non è evoluzione).

La sua keyword è resa.

Il suo sogno è vivere viaggiando e tornare ad Asolo per riprendere fiato, tra una stanza d’albergo e l’altra.

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