Imaire De Poli
Il naturalista selvaggio

Imaire è nato a casa perché, durante il Festival di Sanremo del 1969, non c’è stato il tempo di arrivare in ospedale (sarà per quello che non l’ha mai guardato). Cresciuto libero, selvaggio e in splendida compagnia di amici e cugini tra i campi e le coltivazioni della pianura padana, arriva a quarantaquattro anni senza accorgersene. Ha praticato sport agonistico fino a non molti anni fa rincorrendo il pallone da calcio nei campi di mezzo Veneto, trovando irresistibile la condivisione di gioie e delusioni con altri ragazzi che assieme a lui sudavano e correvano per un pizzico di gloria. Ha sempre amato viaggiare con l’unico scopo di vivere brevi ma intensi momenti davanti ai più belli spettacoli naturali che il pianeta possa offrire. Nonostante la crisi economica che attanaglia l’azienda in cui lavora, non ha perso la voglia di sorridere e di ricordare che sono ben altre le cose importanti, che in questi momenti vengono di nuovo riportate a galla dopo anni in cui sembrava che il dio denaro e la ricchezza fossero indispensabili. Quando qualcuno gli parla e si lamenta per niente, lui sogna ad occhi aperti qualcosa di carino. Gli piace prendere la macchina fotografica per cercare di cogliere attimi di bellezza ma a volte li contempla solamente, senza fare nemmeno uno scatto. 

 

Ama la natura in tutte le sue forme, andare a letto stanco e riposare sereno.

Odia il fumo delle sigarette.

La sua keyword è serenità.

Il suo sogno è vivere in un mondo dove natura e umanità sono in perfetta simbiosi.

CONTACT ME
I SOULTROTTERS DI Imaire