Laura Martignago
L'eterna indecisa

Laura: eternamente divisa tra nord e sud, tra papà e mamma, tra l’andare e il restare, tra una scarpa rossa e una gialla e, ahimè, tra il vivere e il guardarsi vivere. Poi sceglie, sempre e inevitabilmente la cosa più affaticante, per sentirsi, per riuscire ad ascoltare davvero i suoi pensieri, per camminare scalza, come piace a lei. A volte, torna indietro confusa e di quella scarpa rossa ne vorrebbe la versione gialla. E allora poi scrive, con l’urgenza di farlo, ma senza alcuna pretesa, così per il gusto di riunire i pensieri, disordinatamente avvolti a spirale. Per dipanarli. Molto diretta, a volte troppo, quanto emotiva, a volte troppo. Ha visto qualcosina di questo mondo pazzo ma non ancora abbastanza. Le piace leggere, ma forse più scrivere. E parlare. Sì, un sacco. Incontrare persone, ascoltarle e parlare con loro. Un’attenzione a volte caotica e una memoria cagionevole. Precisa, quanto distratta. Lo spagnolo e l’America Latina sono, entrambe, la sua prossima meta. 

 

Ama la lingua spagnola e il sole che scalda il viso.

Odia chi non é gentile o arrogante, se proprio deve odiare. Ma preferisce non usare questa parola.

La sua keyword è sole.

Il suo sogno è conoscere umanità.

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