Marco Bucciol
Il solitario socievole

Nato agli albori dei dissociati anni '80, Marco ha sempre avuto un forte dubbio tra il gusto e l'estetica del gusto. Di indole nomade, si ritrova suo malgrado stanziale: ha una difficoltà nelle partenze, un amore viscerale per il viaggio e un'inguaribile depressione post – ritorno. È un solitario che ama la compagnia purché non sia obbligatoria ed è felice di dare una mano ma non di essere precettato. È affascinato da chi sa fare bene le cose, soprattutto quelle che lui non sa fare. Trova rifugio nella musica, ma solo quella che non si può subire facendo altro.

 

Ama le albe, gli spazi ampi e tutto quello che ci fa capire che in realtà siamo ospiti, il libero esercizio del Pensiero, la moto e il tempo libero.

Odia il conformismo, l'esercizio coatto del potere, la mancanza di rispetto.

La sua keyword è relatività.

Il suo sogno è togliersi l'ansia del domani.

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I SOULTROTTERS DI Marco