Marco De Rossi
L'onironauta recidivo

Nato durante la torrida estate del 1986, Marco sin da piccolo sviluppa una capacità nel crearsi mondi e storie che si animano nella sua fantasia. Passa ore e ore con i suoi giocattoli, li fa vivere, loro lo fanno sognare. All’età di sette anni i suoi genitori lo conducono in quello che sarà il suo futuro tempio di adorazione: al cinema proiettano Jurassic Park e Marco trascorre le due ore più incredibili che avesse mai vissuto. Quei dinosauri, tanto amati nei libri, prendono vita e sono così incredibilmente reali che da quel momento lo schermo magico diventerà una passione vera, che lo accompagnerà nella sua crescita divenendo nella sua vita una specie di ago della bilancia. Dopo un positivo quinquennio di liceo, decide di non assecondare totalmente la propria passione per la settima arte ma di crearsi un futuro più sicuro (che tale non si rivelerà) e si iscrive alla facoltà di Giurisprudenza. Incontra, grazie al destino, la sua anima gemella che lo completa e gli apre gli occhi aiutandolo nella comprensione del significato di amore assoluto, facendoglielo provare per la prima volta. Prosegue ulteriormente sulla via della consapevolezza iscrivendosi a un corso di teatro, grazie al quale non tradisce più i sogni di quel bambino di sette anni.

 

Ama il cinema, Oscar Wilde, i tramezzini, il rispetto reciproco.

Odia il sole con la pioggia, le banane, le ingiustizie.

La sua keyword è infinito.

Il suo sogno è far provare la sindrome di Stendhal.

CONTACT ME
I SOULTROTTERS DI Marco