Marco Ristuccia
L'avvocato del diavolo

Nato nel 1971 in piena terronia sicula, Marco rivela già dall'infanzia lo sdoppiamento di personalità che lo accompagnerà per tutta la vita (almeno fino ad oggi): l'inizio è da nerd dichiarato da un lato e creativo represso dall'altro. Si sposta comunque verso il mitico nodd per fare il concreto studiando e conseguendo la laurea in ingegneria informatica, per poter lavorare. Ma succede il contrario: inizia a lavorare per conseguire la laurea, erano altri tempi, ma tant'è. Tutto sembra procedere meravigliosamente bene, proprio come scandito nell'introduzione del film Trainspotting: la casa, il box, l'automobile, la famiglia, l'assicurazione sulla vita, ecc... Poi però accade qualcosa, un breve deviaistante (neologismo ibrido tra deviazione, istante e devastante), una scintilla fatale, e Marco imbocca di colpo la seconda via tracciata sulla linea della vita della sua mano sinistra. Sì, proprio quella che ha sempre osservato attendendo curioso il bivio cruciale. Addio famiglia, addio lavoro, addio benefits. Ora Marco ha risvegliato l'emisfero cerebrale dormiente e ne abusa a casaccio com'è giusto che sia, traducendo i suoi pensieri in immagini fotografiche. E il naufragar gli è dolce in questo mare...

 

Ama rovesciare i punti di vista.

Odia le ballerine (le scarpe).

La sua keyword è doppelgänger.

Il suo sogno è realizzato.

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I SOULTROTTERS DI Marco