Monica Alberton
Il cuore nella bocca

Quando è nata lei, gli astronauti preparavano il loro primo viaggio sulla Luna. Il nome Monica l'ha scelto suo fratello. E sarà lui, qualche anno dopo, a convincere i genitori a lasciarle fare ciò che le corrisponde di più: la scuola d'arte. Sin da bambina, quello che ha nel cuore ce l’ha nella bocca, ma scopre presto che questa sua caratteristica non sempre è apprezzata e con gli anni impara (o forse sta ancora imparando) a modularsi. Nonostante tutto, resta convinta che solo le relazioni fondate sulla verità e l'autenticità arricchiscono le persone e la loro essenza. Ama la gioia delle piccole cose: giocare con suo figlio e vederlo crescere, le belle chiacchiere con le amiche, i fiori, le risate, le torte di compleanno... E l'arte? L'arte per lei è uno strumento di conoscenza di sé, di espansione, di evoluzione, di equilibrio... Insomma, è fondamentale! Nella vita si è trovata a percorrere strade che mai avrebbe pensato di intraprendere. Proprio lì ha capito che i limiti sono stimoli a (ri)conoscere le proprie qualità e che in ogni strada, per quanto difficile, c'è conoscenza e meraviglia. Di questo sarà sempre grata alla vita.

 

Ama il colore in tutte le sue forme, il silenzio e la natura come esempio di vita.

Odia le bugie, i furbi e chi non è grato di ciò che riceve, dalla vita e dalle persone.

La sua keyword è (ri)cercare.

Il suo sogno è vivere serenamente, sentendo che c’è armonia tra il sentire (il “dentro”) e l’essere (il “fuori”).

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