Tiziana D'Amico

La tarantolata [dis]unita

Si chiama Tiziana, ma anche Antonella. Tiziana è una ragazza più impulsiva di Antonella, spesso insoddisfatta e non ama ricordare la sua età. Quando Antonella le ripete che quarant'anni non sono poi così tanti la sua unica reazione è quella di cadere in un pianto a dirotto, uno di quelli che non finiscono mai, che allagano le case e sfondano le porte e che riempiono gli avvallamenti delle montagne. Deve essere così che è nato il lago di Como o, più semplicemente, quaranta anni fa lei è stata sputata fuori da quel lago. Da quando è nata Tiziana ha giocato con la scrittura, con le parole e i racconti ma Antonella l’ha costretta a studiare, laurearsi in Economia e a trovare un lavoro serio. Il compromesso per un po’ di anni è stato fare la giornalista – certo finanziaria – ma la convivenza non ha retto e così, a un certo punto, hanno smesso di parlarsi e hanno seguito strade diverse. Una scriveva e piangeva (spesso anche di felicità) e l’altra lavorava in banca e si sposava. Poi è successo quello che Tiziana definirebbe un pizzico e Antonella una scelta. Da una storia inventata da qualcun altro è arrivata Bianca e da quel momento Tiziana e Antonella sono diventate una cosa sola: una donna e una mamma felice. Per il resto c’è ancora spazio e pagine bianche su cui scrivere. Ogni tanto una domina sull’altra, ma è questa la vera forza di entrambe. Bianca rimane e tutto il resto cambia, di continuo.

 

Ama le parole, il sole, le mandorle e il rumore del mare.

Odia le costrizioni, la violenza e l'incapacità di cambiare.

La sua keyword è trasformazione.

Il suo sogno è diventare un albero.

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I SOULTROTTERS DI Tiziana