Tomaso Belloni
L'astronomo persistente

Nato quando il 1961 stava per finire, Tomaso si è ritrovato su un pianeta che fin dall’inizio ha sospettato essere quello sbagliato. All’età di sei anni ha deciso che avrebbe fatto l’astronomo e non si può dire che non ci sia riuscito. Lungo la strada però ci sono stati studi classici al liceo, obbligatori studi scientifici più avanti e più di un decennio passato più a nord in Europa. Questi ultimi l’hanno trasformato in una specie di disadattato al ritorno in patria, condizione cui sopperisce viaggiando quasi continuamente per lavoro. Qualche anno fa ha scoperto le possibilità fotografiche del suo iPhone e partendo da lì ha iniziato una densa attività sia fotografica che di editing artistico che lo ha portato a esplorare parti di sé che ignorava completamente. L’occhio fotografico gli fa vedere il mondo in un modo diverso e il pianeta torna tutto da esplorare. Dove stia andando non lo sa, ma sa che deve continuare a correre.

 

Ama il vento, imparare qualcosa di nuovo e viaggiare.

Odia qualsiasi tipo di religione, la stupidità in tutte le sue forme, l’aceto.

La sua keyword è persistenza.

Il suo sogno è trovare un equilibrio che rimanga tale.

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I SOULTROTTERS DI Tomaso