Ai Weiwei
L'artista attivista per i diritti umani
READ SOULTALE / Amare il futuro

C’è chi rimuove la mia opera e cancella il mio nome dagli artisti. Non lo troverai più in nessun museo.
C’è chi mi ha scaraventato in carcere e tolto il passaporto per negarmi il diritto di lasciare il Paese.
C’è chi mi controlla costantemente da vicino e chi mi ha accusato di evasione fiscale.
Ma c’è anche chi dice che io sia un artista, un artista dissidente. Un artista a tutto tondo. Architetto, scultore, designer, fotografo, pittore, diplomato all’Accademia del cinema, e persino un blogger affermato. Sono figlio di un poeta.
Ma sono, soprattutto, un artista-attivista per i diritti umani. Un artista troppo sensibile alle diseguaglianze presenti nel mio paese.

Sono nato a Pechino e costretto a restare in Cina perché ho indagato, mi sono opposto al regime e ne ho denunciato la pesantissima corruzione. I miei lavori rappresentano una forma di ribellione alla censura governativa.
Ma la mia arte, rivolta alla ricerca del pensiero spirituale, è anche un’arte vissuta rispettando la tradizione cinese, mescolata e proiettata nella modernità.
Hai visto a Londra il mio Sunflower Seed? Un tappeto di 100 milioni di semi di girasole in porcellana finissima realizzati e dipinti a mano da 1600 artigiani del villaggio rurale di Jingdezhen. È una metafora della fame del popolo cinese.

Difficoltà e pericolo scaturiscono dal mio desiderio di una maggiore libertà, non per me ma per la società cinese. Non è molto più della semplice responsabilità dell’artista: dare corpo alla libertà di parola.

ABOUT / Ai Weiwei

Ai Weiwei (Pechino, 28 agosto 1957) è un artista, designer e attivista cinese. Ha vissuto negli Stati Uniti e, tornato in Cina, è stato arrestato per opposizione al regime e liberato dopo 81 giorni di carcere. Gli è vietato uscire dal suo Paese.

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