Alejandro Jodorowsky
L'artista del tarot
READ SOULTALE / La ricerca dell'anima

La ragazza alzò la mano e le chiesi di salire sul palco. Lo fece, si mise di fronte a me e la guardai. Quando ti ho vista, la prima cosa che ho pensato è che indossi degli occhiali che non c’entrano nulla con te. Dai la sensazione che li usi per nascondere la tua femminilità, le dissi. La ragazza annuì e le lacrime iniziarono a scenderle sul viso. La spronai a parlare e le diedi il microfono in mano.

Mio padre voleva un maschio. Quando è arrivato in ospedale e ha saputo che ero femmina, se n’è andato arrabbiato. Mentre scendeva le scale, ha incontrato suo padre, mio nonno, l’ha guardato e gli ha detto solo è una femmina.  Spiegò poi che, il giorno seguente, il padre si rese conto dell’errore commesso e aveva cercato di porvi rimedio andandola a trovare tutti i giorni in ospedale e viziandola in continuazione. Capii che quei gesti non erano stati sufficienti. La ragazza non si era sentita accettata e amata alla nascita. Aveva inseguito l’approvazione del padre, sentendosi in colpa e inadeguata per non essere un maschio. E a quel figlio maschio ideale, non nato, si era sempre paragonata.

Quello che stai aspettando da tempo è che tuo padre ti riconosca per quella che sei. Che ti dica che è contento che tu sia nata femmina e che ringrazia la vita per il dono meraviglioso che gli ha fatto. Stai aspettando ancora adesso di crescere e sbocciare come donna, le spiegai, fissandola con attenzione. Non aspettare più. Non continuare a nasconderti. Sii te stessa. Quando ciò che vivi è in linea con ciò che sei, la tua anima è serena e felice.

Mentre le parlavo, la ragazza piangeva e sorrideva insieme. Il viso e gli occhi si erano addolciti.

Mi avvicinai  e le chiesi di togliersi gli occhiali davanti a tutti. Lei annuì e ubbidì.

L'intera sala prese ad applaudirla forte e la ragazza iniziò a ridere senza sosta. Sembrava che fosse uscita da un tumulto, senza che si fosse resa conto, fino ad allora, di esserci stata.

ABOUT / Alejandro Jodorowsky

Alejandro Jodorowsky Prullansky (Tocopilla, 17 febbraio 1929) è uno scrittore, drammaturgo, poeta, saggista, fumettista e cineasta cileno naturalizzato francese. Figlio di immigranti russi, nel 1953, a 24 anni, si è trasferito a Parigi dove ha fondato, con Fernando Arrabal e Roland Topor, il movimento di teatro Panico. Stretto collaboratore di Marcel Marceau, per lui ha scritto Il fabbricante di maschere, La Gabbia, Il divoratore di cuori, La sciabola del samurai e Bip venditore di ceramica. Ha elaborato una forma d’arte, con finalità curative, chiamata psicomagia e incentrata su ciò che Jodorowsky chiama atto psicomagico. È autore di numerosi libri e regista di film di successo.

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