Alexander Fleming
Il medico che scoprì la penicillina
READ SOULTALE / Lettera a Robert

25 ottobre 1945. Oggi non è un giorno come un altro. Ci sono momenti nella vita che sono come i punti nelle frasi: dettano una fine e un inizio. 

Sono sempre stato convinto che non ci si debba mai accontentare. E per questo ho studiato, sempre. Credo fermamente che la cultura sia la base del progredire, così come la ricerca. Mai arrendersi e credere che non ci sia una soluzione ai nostri problemi. Io ho dovuto convivere con cavilli microscopici fino a ora e sento che continueranno a tenermi vivo fino al termine dei giorni. Batteri e virus, nemici e amici, disperazione e gloria. Forse devo più a loro che a me stesso.  

Ricordo una mattina, di quasi quindici anni fa, nella quale scoprii ciò che mi cambiò la vita per sempre, a cui dedicai ogni singolo secondo, di ogni minuto, di ogni ora del tempo che questa vita aveva deciso di donarmi. Penicillina. Chi l’avrebbe mai detto che avrei speso anni e anni studiando una muffa e che lei mi avrebbe consegnato la gloria. La differenza nella vita la fanno i particolari, nel mio caso quelli microscopici, non visibili a occhio nudo ma che sono in grado di ucciderci lentamente o di salvarci. 

Diffida di ciò che non vedi e, se non puoi combatterlo, cerca almeno di fartelo amico.

Oggi, 25 ottobre 1945, ho ricevuto un telegramma. Poche righe, eppure l’eco di quelle brevi frasi riecheggerà nella mia mente per sempre. Mi è stato comunicato che riceverò il premio Nobel. Ciò che voglio tu capisca, figlio mio, è che qualunque sia la tua strada non dovrai mai arrestare il tuo cammino. Solo il contadino che cura ogni giorno le sue piante potrà raccogliere i frutti più buoni. Studia e sii perseverante, solo così potrai godere di un giorno di respiro in cui potrai dire: Ce l’ho fatta. 

Oggi esco a fare due passi, niente laboratorio, vuoi venire con me? Una gioia è reale solo se condivisa.

Tuo padre

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Sir Alexander Fleming (Lochfield, 6 agosto 1881 – Londra, 11 marzo 1955) è stato medico, biologo e farmacologo britannico. È passato alla storia per essere colui che nel 1928 scoprì la penicillina, una muffa in grado di sconfiggere molti batteri, tra i quali quelli responsabili di polmonite e bronchite, ai tempi malattie mortali. Oggi è sepolto nella cripta della cattedrale londinese di St. Paul, onore riservato a pochi personaggi illustri.

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