Andrej Dmitrievič Sakharov
Il fisico che ha scelto l'arma della non violenza
READ SOULTALE / Non posso più essere complice di questa follia

Anche se i dirigenti del partito, dall'alto dei loro cappotti di cachemire, parlano di trizio e di neutroni, come se capissero davvero quello di cui parlano, i risultati degli esperimenti che stiamo conducendo non possono essere riassunti da una casella con un numero come loro ci chiedono di fare. Dobbiamo far capire che venti, cinquanta o cento megaton non possono essere in nessun modo considerati un successo per il Socialismo.

Il metodo scientifico ci deve aprire gli occhi su tutti i dati sperimentali che stiamo raccogliendo. E per ogni esperimento ci sono migliaia di morti senza nome, ettari di terra rasi al suolo ed ecosistemi completamente distrutti; tutte vittime ingiustamente sacrificate sull'altare della propaganda.

L'eredità che abbiamo raccolto, studiando la lingua viva della natura, quella che da Newton e da Galileo passa di mano in mano fino al più giovane degli studenti dell'università Lomonosov, illumina il percorso di chiunque faccia scienza. Il fine ultimo di ogni studio, di ogni calcolo, di ogni esperimento deve essere la comprensione profonda dei fenomeni naturali, tesa a un miglioramento tangibile della qualità della vita degli esseri umani.

È per questo che abbiamo il dovere morale di fermare questo mostro prima che ci cresca ancora tra le mani e che sfugga dal nostro controllo più di quanto non abbia già fatto.

ABOUT / Andrej Dmitrievič Sakharov
Creative Commons. Author: Anefo / Croes, R.C.

Andrej Dmitrievič Sakharov (Mosca, 21 maggio 1921 – 14 dicembre 1989) è stato un fisico russo. Laureatosi all'università statale di Mosca, proseguì il suo percorso accademico nell'Accademia Sovietica delle Scienze. Negli anni '40 e '50 mise a punto, insieme ad altri studiosi russi, la Bomba Tsar, la più potente arma nucleare mai sviluppata. Successivamente, preoccupato per le implicazioni morali e politiche del suo lavoro, contestò gli esperimenti nucleari a scopo bellico e si mostrò critico verso il regime sovietico. Nel 1975 gli venne conferito il premio Nobel per la pace.

SOULSPECIAL