Anne Sexton
La poetessa ribelle
READ SOULTALE / Strappare la tela e uscire dal quadro

Strega. Posseduta. Pazza. Secoli di donne bruciate, esorcizzate, curate, solo perché si rifiutavano di recitare la parte della donna giusta, oppure non ne erano capaci.

Non ne ero capace nemmeno io e per questo, anche se non era più tempo di roghi, mi sentivo uguale a quelle donne torturate, mi pareva quasi di provare sulla mia carne le fiamme e gli anatemi. Non sapevo come fare a essere la donna giusta, non mi piacevano le pentole, i cosmetici e le sete, pensavo di essere strana, pazza, diversa, e si può dire che lo fossi davvero. Perché ero diversa dal personaggio dipinto nel quadro che avrebbe dovuto essere la mia vita: un quadro pieno di bianco. Il bianco delle staccionate, il bianco dei piatti e delle lenzuola, di un filo di perle e di un sorriso perfetto da perfetta moglie e madre. Ci ho provato, a vivere in quel quadro. Ero giovane, non avevo ancora capito chi ero in realtà, ma conoscevo la parte che avrei dovuto recitare, e mi impegnavo a muovermi e a dire le battute nel modo corretto. Ma nella mia testa continuavano a esserci altri colori, altri desideri. C'erano pensieri che credevo, e lo credevano tutti quelli intorno a me, andassero curati, ma invece non dovevo guarirli, ma solo esprimerli, e alla fine ho trovato un modo, il mio modo – la poesia – per strappare la tela e uscire dal quadro, il mio modo per dire e capire chi sono: sono una strega, sono una pazza, sono una donna, sono una persona.

ABOUT / Anne Sexton

Anne Sexton (Newton, 9 novembre 1928 – Weston, 4 ottobre 1974) è stata una scrittrice e poetessa statunitense. Nacque in una famiglia borghese dell'agiato Massachusetts, ma non riuscì mai a sentirsi a suo agio in un ambiente conservatore e convenzionale. Studentessa ribelle, bambina e adolescente tormentata dalla sensazione di non essere amata dai genitori, a diciannove anni scappò di casa per sposare Alfred Sexton, da cui ebbe due figlie. Ma nemmeno la vita matrimoniale riuscì a normalizzarla. Sofferente di depressione e attacchi di panico, in seguito a un tentativo di suicidio iniziò un percorso di psicanalisi grazie al quale scoprì il potere catartico e curativo della poesia. Nonostante i successi e i riconoscimenti però, la malattia infine ebbe la meglio e, nel 1974, circa un anno dopo il divorzio, si tolse la vita, in modo tragicamente simile all'amica Sylvia Plath, a cui aveva dedicato la poesia Sylvia's Death.

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