Annie Leibovitz
La fotografa che dà significato all'insignificante
READ SOULTALE / Alla ricerca di scatti improvvisi

Nasco da una madre ballerina e da un padre ufficiale dell'Aeronautica e osservo il mondo da una station wagon che gira nelle basi militari. Osservo. Pronta allo scatto. Cerco il movimento. Il significato.

Adoro soprattutto i ritratti e cogliere l'attimo di un volto. Parlo poco ma osservo molto.

Seguire da fotografa ufficiale i concerti in tournée dei Rolling Stones, per la rivista omonima, mi apre a un mondo di personaggi famosi: cantanti, modelle, attori. Il mio scatto più famoso è stato quello a John Lennon nudo che abbraccia Yoko Ono la mattina prima dell’omicidio del cantante.

Voglio conoscere prima il mio modello perché devo ritrarne la personalità. Cerco sempre di catturare atmosfere intime e poi, con scatti improvvisi, ne estraggo l'anima.
I miei allestimenti sono particolarmente animati.

Ho immortalato anche la mia vita privata, i miei reportage di viaggi, le mie tre figlie, avute con la fecondazione assistita insieme alla mia compagna, la scrittrice Susan Sontag alla quale ho dedicato il libro per immagini C'eravamo tanto amate...

Voglio esserci ancora e fotografare la mia morte.

ABOUT / Annie Leibovitz
Creative Commons. Author: Robert Scoble.

Anna-Lou (Annie) Leibovitz (Waterbury, 2 ottobre 1949) è una fotografa statunitense, di origini ebraiche. Acquista nel 1968 in Giappone la sua prima macchina fotografica e va a scalare il monte Fuji con quella. Fotografa ufficiale per 13 anni della rivista Rolling Stone, segue concerti, pubblica libri ed è stata scelta per il famosissimo calendario Pirelli.

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