Augusto Odone
L'economista che si improvvisò scienziato
READ SOULTALE / Armarsi di conoscenza

Caffè, ho bisogno di caffè. Non devo dormire, non posso dormire. Non ho tempo. Tu non hai tempo.
Racimoliamo le forze e seguiamo un istinto che non sente ragione, che ci spinge a cercare, a confrontarci sui risultati, perché ci deve essere un modo, non può essere questa la fine di tutto. Non ti lasceremo morire.
Diventeremo chiunque sarà necessario, non siamo niente, eppure ora siamo tutto e accendiamo una speranza che si fa concreta. Una speranza che gli scienziati, quelli veri, ora, subito, devono trasformare in realtà.
Non devo dormire, non posso dormire. Guardami sorella notte, sono qui, devo studiare ogni singolo dettaglio dell’impietosa malattia che ti toglie il respiro ogni minuto che passa. E io devo essere più veloce di lei, accumulare informazioni, capire cosa è successo dentro il tuo piccolo corpo incolpevole e riuscire, se non altro, a rallentare la discesa di questo macigno su di te.

Abbiamo trovato cosa ti può aiutare, ne siamo certi. Dottori, ricercatori, luminari, ci dovete dare ascolto, vi inseguiremo in capo al mondo, non vi daremo tregua. È così semplice, in fondo: una semplice ricetta casalinga che cambia un destino segnato.

Combattenti ostinati nella battaglia per la vita – la tua, Lorenzo, e di altri come te –, ci stiamo armando con quanto di più ci necessita: la conoscenza. Per la conoscenza abbiamo smesso di dormire ma non di sognare, non di credere nella vittoria. Non abbandoneremo mai questa strada, sulla quale invecchieremo notte dopo notte, e ci coglierà ogni nuova alba concessa, nell’animo l’assoluta convinzione che non si possa accettare, senza lottare fino allo stremo, qualcosa di profondamente contro natura: sopravvivere al proprio figlio.

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Augusto Odone (Roma, 6 marzo 1933 – Acqui Terme, 24 ottobre 2013) è stato un economista italiano. Dedicò gli sforzi di una vita a salvare il figlio Lorenzo malato di adrenoleucodistrofia (Adl), ispirando nel 1998 il film L'Olio di Lorenzo con Nick Nolte e Susan Sarandon. Per prolungargli la vita, rallentando il decorso inesorabile della malattia, Augusto e la moglie Michaela si improvvisarono scienziati e misero a punto una terapia basata su due comuni oli da cucina, sfidando l'ortodossia medica. Lorenzo, a cui a sei anni i medici avevano dato ben poco da vivere, è morto nel 2008 all'indomani del suo trentesimo compleanno nella casa alle porte di Washington dove per 23 anni era rimasto confinato in un lettino da paralitico. Cristina Odone ha detto del padre: Aveva un'incredibile forza vitale. Non aveva accettato la condanna a morte di Lorenzo e non accettava una condanna a morte per sé.

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