Aung San Suu Kyi
La politica in lotta per la libertà collettiva
READ SOULTALE / Il coraggio di insorgere

La paura è il fondamento di ogni sistema basato sulla negazione dei diritti umani e civili. L'essere umano, per sua natura, conserva l'ancestrale facoltà di discernere tra bene e male e, in base a questo, può compiere una deliberata scelta: aderire al male, abdicando a tutte le sue qualità intellettuali e spirituali, oppure, cosa ben più ardua, piegarsi al bene. Piegarsi, ma con rassegnazione. Perché non c'è alcun bene che nasca disgiunto dal male. Ecco, allora, che quando il desiderio di libertà sarà più solido della paura, quando l'uomo sarà disposto ad accettare le amare conseguenze del bene, a osare e a soffrire per edificare una società libera in cui ogni terrore e ogni minaccia verranno spazzati via dalla visione di un mondo umano e civilizzato, solo allora l'uomo avrà il coraggio di alzarsi in piedi e agitare la fiaccola della verità, della giustizia, della solidarietà. 

Questi, solo questi, sono gli unici baluardi che si ergono contro la brutalità del potere. Perché il coraggio continua sempre a risorgere. Perché la paura non può e non deve essere lo stato naturale dell'uomo civile.

ABOUT / Aung San Suu Kyi

Aung San Suu Kyi (Yangon, 19 giugno 1945) è una politica birmana impegnata nella lotta per i diritti umani nel suo Paese, presieduto da una feroce dittatura militare. Ispirata dal buddismo e dagli insegnamenti di Gandhi, fondò nel 1988 la Lega Nazionale per la Democrazia. Dopo pochi mesi, fu costretta agli arresti domiciliari, revocati solo nel 2010. Nel frattempo, nel 1991, ha vinto il premio Nobel per la pace, mentre il suo caso destava un enorme interesse a livello internazionale. Per lei si sono mobilitati, insieme a molti gruppi musicali come i R.E.M e gli U2, che le hanno dedicato diversi brani, il segretario generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan, e Papa Giovanni Paolo II, ma a nulla valsero i loro interventi. Dopo oltre un decennio, attualmente Aung San Suu Kyi è libera e ha appena cominciato a visitare vari stati, grazie al permesso concessole dal governo birmano.

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