Barbara Charline Jordan
La leader del diritto multietnico
READ SOULTALE / I sogni addosso e la valigia di cuoio nel cassetto

Ho sempre amato le sfide e i viaggi, quelli che ti fanno crescere, ma non fuggire. Amo affrontare il destino, per quanto possa essere crudele o ingiusto. È questa la mia vita, il viaggio più grande che io abbia intrapreso con me stessa in una società che ha scelto di vedere nel colore nero le peggiori paure e le colpe di un popolo. E un giorno accenderò la luce sulle anime di questo paese con la mia voce.

Quando sono nata, mia madre mi disse che il ruggito di una donna si percepisce nei suoi primi istanti di vita. È un suono impercettibile, travestito da vagito di neonato, che ti investe ed emana ambizioni e promesse invisibili, destinate ad attraversare i muri di una cameretta rosa per dare colori nuovi alle coscienze di una città. Ero una piccola leonessa nera, anticonvenzionale e rivoluzionaria, e il rosa non è mai stato il mio colore preferito. Ho sempre adorato il giallo, il rosso, il blu e il verde. Mia madre aveva ragione. Il tempo di scendere dalla culla, aprire la porta della cameretta e a quindici anni avevo già fatto la mia scelta: rimanere qui per cambiare i colori della mia città. Il ruggito che aveva sentito doveva e poteva essere ascoltato da mille altre persone e scuotere effimeri equilibri.

Ho raccolto la mia rabbia, la mia sofferenza e il mio senso di rivincita. Li ho setacciati e ne ho ricavato pepite preziose di pura energia e determinazione che ho impiegato nello studio e nello sport. Il mio sangue non blu e la mia pelle scura non mi hanno mai impedito di eccellere in tutto quello che facevo. E ogni successo risuonava come un'eco alla mia naturale predisposizione a vincere grandi sfide.
È stato un viaggio lungo, il mio. Ma sono riuscita a far arrivare alla nazione il suono di una voce nera, di donna, che intona solo il suo diritto di vita, di opinione e di cittadinanza.

Ho scelto di non riporre i miei sogni in un cassetto e tanto meno traghettarli dall’altra parte del mondo in una valigia color cuoio. Ho scelto e ho avuto il coraggio di essere io stessa l’unico contenitore dei miei sogni. Ho scelto di lottare per essi senza ricoprirmi di una nuova pelle e facendo della mia diversità la mia unicità. Ho portato avanti le mie ambizioni appoggiandomi prima sui piedi e poi su una sedia a rotelle.

Il mio paese oggi sembra più grande e il mio cuore è più grande. Ora posso parlare alla mia città. Leggo il cambiamento nelle persone che mi ascoltano e i viaggiatori come me sembrano moltiplicarsi. La scala cromatica della cartolina del mio paese è triplicata. Erano questi i colori che volevo per la mia città, per la mia casa.
La mia valigia vuota, color cuoio, ora è l’unica cosa riposta nei miei cassetti.

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Barbara Charline Jordan (Houston, 21 febbraio 1936 – 17 gennaio 1996) è stata un politico americano e una leader del movimento dei diritti civili. È stata la prima donna afroamericana a essere eletta al Senato in Texas. Cresciuta in un quartiere povero, ha lavorato sodo per raggiungere i propri sogni, incoraggiata sempre dai genitori. Ha combattuto per una politica liberale e antirazzista, diventando famosa anche per le udienze sul Watergate dove parlò con coraggio dell'impeachment di Nixon. La sua ultima battaglia fu quella contro la sclerosi multipla.

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