Bertolt Brecht
Il regista teatrale del popolo
READ SOULTALE / Lo spett-attore della vita

Il primo passo è sedersi tra il pubblico e sentire il cambiamento; è sufficiente accomodarsi su queste poltroncine, che rendono ricchi e poveri, potenti e servitori, tutti uguali. Siamo tutti così, umanamente uguali. Questo pubblico di uguali rivolge lo sguardo verso un semplice palco sul quale prendono vita commedie, tragedie, emanazioni di una poesia, mimesi perfetta, che ci permette di comprendere la realtà che ci circonda, che ci cambia, che ci fa sentire vivi. Su questo palco quell’uomo, attore, usando il proprio corpo, condurrà questi uomini, questi cittadini, verso una conoscenza più grande, verso una migliore educazione sociale. È necessario liberare il corpo dall’alienazione delle oppressioni quotidiane, de-meccanizzare la propria materia e ricondurla a una purezza che possa essere colta nella sua verità. Quell’attore che sta salendo ora sul palco sarà il nostro viatico per questo apprendimento. Si metterà al servizio del più ignorante degli spettatori, lo prenderà per mano, lo accompagnerà con semplicità all’interno della scena, permettendogli di capire, di riflettere sulle conseguenze dell’arte, di comprendere la sua stessa vita. Grazie alle azioni di quell’attore, che è uomo come noi, apprenderemo, cambieremo, miglioreremo. Quelle azioni visibili sul palco sono la prova generale prima dello spettacolo più importante che è la vita. Attori e attrici, che si doneranno su quel palco, renderanno agli spettatori la verità. Una verità che non si conclude con una catarsi divina, offerta dal cielo come dono superiore. Il vero teatro, che è vita vera, non risolverà nessun conflitto, non cercherà un equilibrio finale, ma smuoverà le coscienze del pubblico, e solo dalle anime di quel pubblico si concretizzerà la magia del teatro, il cambiamento. Perché questo è l’unico obiettivo. Perché la realtà non è dogmatica, è modificabile, così come l’uomo che la vive. L’una e l’altro si possono influenzare con sinergia, plasmarsi vicendevolmente raggiungendo una nuova realtà che avrà al suo interno un nuovo uomo. Quell’attore non si è elevato a Messia per il pubblico, ha semplicemente donato tutto se stesso, ha dato l’ispirazione per liberarci dalle oppressioni del mondo e della vita. Quell’attore ci ha permesso di modificarci, di prendere coscienza. Quell’uomo ci sta salvando. Però non dite: quell’uomo è un’artista. Dite piuttosto: quello è un’artista perché è un uomo!

ABOUT / Bertolt Brecht
Creative Commons. Attribution: Bundesarchiv, Bild.

Bertolt Brecht (Augusta, 10 febbraio 1898 – Berlino, 14 agosto 1956) è stato un drammaturgo, regista e poeta tedesco. Ha sensibilmente rivoluzionato il teatro del ‘900 cercando di prendere le distanze dall’impostazione aristotelica-hegeliana di teatro come catarsi e mettendo tutto il fuoco dello spettacolo nel pubblico. Forte contestatore dei regimi d’oppressione, aderisce al marxismo e, quando in Germania sale al potere il Nazismo, è costretto a lasciare la sua patria. Dopo 15 anni di continuo peregrinare torna a Berlino dove fonda la compagnia teatrale del Berliner Esemble. La sua poetica è tra le più belle liriche tedesche del secolo, anche se poco fantastica o enigmatica. Muore a Berlino nel 1956 a causa di un infarto e il suo corpo viene seppellito sotto una pietra irregolare accanto alle tombe di Hegel e Fichte.

SOULSPECIAL