Carl Gustav Jung
L'uomo che ha svelato l'inconscio
READ SOULTALE / Fuori dalla nebbia

Avevo undici anni e stavo andando a scuola quando la nebbia si è diradata all'improvviso e sono apparso a me stesso. Non era una nebbia fisica, era quel tipo di foschia che avvolge chi non ha ancora scoperto chi è. Chi non ha ancora compreso di essere un individuo e vive la sua vita come un oggetto fra gli oggetti, come una maschera fra altre maschere.

Ci sono uomini che vivono tutta la vita senza uscire dalla nebbia. Tanti, troppi uomini. Perché è più comodo e facile, perché non trovano la strada, perché non sanno dove guardare, perché   la società ci chiede questo: di dissolvere noi stessi in un'esistenza collettiva e di rinunciare alla nostra unicità. Ci chiede di non conoscerci ed essere mediocri. Ma noi siamo la più sorprendente fra tutte le realtà ed è così assurdo che usiamo tanto tempo e tanta energia per studiare quello che c'è fuori e così poco per indagare noi stessi. Noi abbiamo qualcosa che nessun altro e nient'altro ha: la mente. Ne sappiamo così poco, e ci sarebbe così tanto da sapere. Studiamo la natura, va bene, studiamo la fisica, va bene, ma dentro ognuno di noi c'è qualcosa che trascende le leggi in cui abbiamo rinchiuso la conoscenza.

La mente umana può andare oltre lo spazio e il tempo, può sognare, avere visioni del futuro, può vedere attraverso i muri... La mente umana può fare qualunque cosa, e può farla in tanti modi quanti sono gli uomini sulla terra. Liberiamo il sapere: facciamolo conoscendo noi stessi e uscendo dalla nebbia.

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Carl Gustav Jung (Kesswill, 26 luglio 1875 – Kusnacht, 6 giugno 1961) è stato uno psichiatra, psicanalista e antropologo svizzero. Inizialmente allievo, amico e collaboratore di Freud, si distaccò dal maestro per incompatibilità di idee e metodologia. Fra le sue teorie più celebri e rilevanti, ci sono una nuova concezione di libido, intesa come energia psichica non solo sessuale, e l'idea dell'esistenza di un inconscio collettivo. I suoi studi condussero alla fondazione di una nuova corrente della psicoanalisi, detta psicologia analitica. Si interessò anche di parapsicologia e spiritismo, soprattutto in seguito a un'esperienza di pre-morte. “Cosa sapremo di questa terra, dopo la morte?”, scrive in Ricordi, sogni e riflessioni. “La dissoluzione della nostra forma temporanea nell'eternità non comporta una perdita di significato: piuttosto, ci sentiremo tutti membri di un unico corpo”.

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