Carla Lonzi
La femminista dell'autocoscienza
READ SOULTALE / Sputare su Hegel

Non volevo essere una prostituta, né tanto meno una suora di clausura. Quindi ho intrapreso la via di mezzo, il femminismo. Non potevo vendere il mio corpo e neppure rinunziarvi. Quindi ho deciso di renderlo un soggetto a tutto tondo.

Dicono che le brave ragazze vadano in paradiso e che quelle cattive vadano dappertutto. Io naturalmente ho deciso di andare dappertutto. Era una questione di vita e non di concetto, per questo non ho mai trovato la forza di alzare bandiera bianca. Ho dovuto sputare su Hegel e su tutta la cultura patriarcale, ma ora voi donne ammirate la bellezza della vostra autenticità. Non siete qui come appendice di un corpo maschile o come ciotola accogliente del nettare della vita.

La donna clitoridea vive la sua sessualità in completa autonomia e indipendenza dalla procreazione. Voi donne oggi potete scegliere se essere consapevoli del vostro corpo e sfruttare qualità e capacità per voi stesse oppure continuare a essere donne vaginali, vale a dire antiquate e sottomesse. Chiunque voi siate, ricordatelo che è grazie agli anni ’70, grazie a chi ne ha fatto una questione di vita e non di concetto, che vi viene data la possibilità di scegliere.

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Carla Lonzi (Firenze, 6 marzo 1931 – Milano, 2 agosto 1982) è stata una scrittrice e critica d'arte italiana. Femminista teorica dell'autocoscienza e della differenza sessuale, è stata la fondatrice delle edizioni di Rivolta femminile nei primi anni Settanta del XX secolo.

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