Chico Mendes
Il sindacalista che difese la foresta amazzonica
READ SOULTALE / La vita in sacrificio per un'idea

La natura è come un tempio. Un tempio dove gli alberi, con la scorza dura della loro corteccia, sono le vere colonne portanti, senza le quali nulla si reggerebbe e nulla avrebbe un proprio equilibrio. Impariamo quindi ad amare la natura con la stessa sacralità con cui potremmo adorare il nostro Dio e, se non ne abbiamo uno a cui rivolgere le nostre preghiere, amiamo la natura come la nostra famiglia.

Smettiamo di pensare al territorio amazzonico quale frontiera di sfruttamento e di accumulazione di ricchezza. Per gli indios questa foresta continuerà a essere non solo il luogo di produzione di risorse per la loro sopravvivenza, ma un luogo identificato con valori culturali, uno spazio di costruzione sociale, di relazioni umane e di un’etica della natura.
Conosco bene la faccia del capitalismo. La forma è quella di un’enorme motosega elettrica, che mutila la bellezza della terra e ci anestetizza con il proprio cinismo, allontanandoci dall’ombra e dal silenzio della foglia.

Noi stessi, ogni giorno, veniamo recisi dalle nostre radici senza averne la percezione.
So perfettamente che molti, là fuori, non la pensano come me. E so perfettamente che molti, là fuori, vogliono la mia pelle per un loro semplice tornaconto. Ma io vi esorto ad andare avanti, amici miei.
Con me o senza di me.

Perché il progresso senza distruzione è possibile, basta soltanto volerlo fermamente.
E se mai la morte dovesse cogliermi per mano di qualche jagunços prezzolato, ricordatevi che non voglio fiori sulla mia tomba. Non li voglio per un motivo molto semplice: perché so che andrebbero a strapparli alla foresta.

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Creative Commons. Author: Miranda Smith.

Francisco Alves Mendes Filho (Xapuri, 15 dicembre 1944 – 22 dicembre 1988), detto Chico, è stato un sindacalista, politico e ambientalista brasiliano. Ha fondato partiti e sindacati, si è sdraiato davanti a centinaia di alberi per evitare il loro disboscamento e ha svolto una campagna di sensibilizzazione negli Stati Uniti che lo ha portato a parlare anche davanti al Senato, costringendo la BID (Bank of Interamerican Development) a ritirare i propri investimenti dall’Amazzonia. Morì nel 1988, a pochi giorni dal Natale, assassinato davanti alla porta di casa dai fratelli Alves da Silva, latifondisti a cui lo Stato aveva espropriato un grande appezzamento di terreno e sul quale Mendes aveva dato vita a una riserva estrattiva di caucciù.

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