Claudio Caligari
Il regista degli ultimi
READ SOULTALE / Raccontare l'umanità dei miseri

Forse per chi è nato in una città è impossibile coglierne fino in fondo lo spirito. A Roma, per esempio, la gente è troppo distratta per rendersi conto davvero della vita che gli si muove intorno.

Cresciuto nella quiete quasi irreale dei laghi del Nord, quando ho visto per la prima volta le periferie romane ho rivisto le terre di confine dei western di Ford e di Peckinpah. La tragicità degli antieroi che le popolano, tossici, rapinatori, criminali, è monolitica e ancestrale come quella dei personaggi dei classici greci.

Il moralismo di alcuni film didascalici o dei servizi dei telegiornali dà una rappresentazione infedele di quel mondo, vestendolo di una banalità che non gli appartiene. Per questo non ho saputo resistere all'urgenza di raccontare quei posti con la crudezza che li contraddistingue.

Occorreva togliere tutti i filtri, restituire a quelle persone il loro linguaggio forte, guardarle da vicino come in un documentario per provare a capire davvero la loro tragicità. Sporcarsi le mani, non nascondersi dietro a giudizi morali sommari era l'unico modo per cogliere davvero la grandezza e l'umanità della loro miseria. E cercare di rappresentarla in un film.

ABOUT / Claudio Caligari

Claudio Caligari (Arona, 7 febbraio 1948 – Roma, 7 febbraio 2015) è stato un regista cinematografico italiano. Dopo gli esordi da documentarista, gira tre film, ognuno diventato un cult nel suo genere. Amore tossico del 1983 descrive con crudezza pasoliniana la vita degli eroinomani nella Ostia dei primi anni 80. L'odore della notte del 1998 racconta la storia realmente accaduta di una banda di rapinatori. Nel 2015, dopo diverse difficoltà durante le riprese, esce postumo il suo terzo film, Non essere cattivo. Proprio quest'ultima pellicola è stata scelta per rappresentare il cinema italiano agli Oscar del 2016.

SOULSPECIAL