Coco Chanel
La stilista che ha riabilitato il corpo femminile
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Se hai diciotto anni e un cervello che funziona, se sei stata cresciuta in un orfanotrofio o in qualsiasi altro luogo troppo stretto per te, quello che vuoi è muoverti. Muoverti liberamente nella vita.

Vuoi cantare, anche se sei stonata, fino a farti affibbiare il tremendo soprannome di Coco, solo perché quella è la canzoncina che cantavi mentre provavi a succhiare aria al mondo, per volare più in alto. Un piccolo compromesso che si può anche accettare. 

Ma quando si presenta l'occasione, cominci a slegare le scarpe, a proseguire a piedi nudi e a togliere peso dai cappelli che metti in testa alle donne dell’alta società, perché possano alzare lo sguardo. Non è il modo più veloce per farsi accettare nel mondo al quale vorresti appartenere, quello di sconvolgerne le regole, ma tu ci vuoi entrare a modo tuo. Con i tuoi vestiti da maschio – Sembri travestita da ragazzo, ti dicevano – e con le maglie a righe dei pescatori. Gente che va per mare, che guarda sott’acqua, tiene d’occhio la terra e ascolta l’aria.
Prima allentare i corsetti a se stesse e poi a tutte le altre donne. Respirare a pieni polmoni e buttare crinoline o fasce.

Hai cucito un sogno fatto di jersey che ti scivola addosso e ti permette di agitarti, perché si sa che ogni donna, dentro, si agita. Così sei più comoda e più elegante. Sei vestita e non travestita.
Togliere è un segreto per andare lontano.
Quando sarai arrivata dove volevi, solo allora, sarà il tempo dei gioielli e, forse, degli orpelli.

ABOUT / Coco Chanel

Gabrielle Bonheur Chanel (Saumur, 19 agosto 1883 – Parigi, 10 gennaio 1971), meglio nota come Coco Chanel, è stata una celebre stilista francese. Con la sua opera ha rivoluzionato il concetto di femminilità, imponendosi come figura fondamentale del fashion design della cultura popolare del XX secolo. Per cui, anche se non ti piacciono i vestiti che vedi in passerella o le boutique Chanel asettiche e tutte uguali che vedi in ogni città, sappi che qualcosa del modo in cui ti vesti oggi lo devi a questa bambina abbandonata, a questa piccola cantante riottosa, a questa amazzone improvvisata, a questa amante inconsolabile, a questa donna sola, a questa insolita mecenate, a questa stilista che non disegnava, a questa lavoratrice instancabile.

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