Daniel Pearl
Il giornalista dal cuore potente
READ SOULTALE / L'omicidio della verità

Mariane, dove trovo la forza per chiederti scusa? Come posso solo provare a ricomporre il tuo cuore, frantumato in pezzi più grandi di quelli che la mia morte lascerà dietro di me? Ho provato in queste notti di prigionia e nelle tante veglie a chiederti scusa, ho provato a ricordare il mantra di voi buddisti, ma non ci sono riuscito, ho provato con gli inni ebraici ma ho scordato pure quelli.

Sono a un passo dalla fine terrena e l’unica cosa che non mi va giù, più di questo branco di pazzi sanguinari, è il non poterti chiedere scusa per aver anteposto l’amore per il mio lavoro a quello che provo per te. Hai sempre saputo che l’unica tua rivale che trovava posto nel mio cuore era la verità. Mi mancherai, Mariane. Mi mancherà la curva delle tue labbra ogni volta che la preoccupazione ti ombrava gli occhi. Mi mancherà la possibilità di dirti, una volta di più, che non c’è nulla da temere. Sarai infuriata con me e mi odierai, eppure ti dico di essere fiera di me.

Li guardo negli occhi questi macellai pazzi e ubriachi di crudeltà. Non voglio sedativi, né altro. Voglio la mia dignità di uomo e giornalista. Se altro non posso avere che almeno questo pieghi la barbarie, che sopravviva la mia anima, il mio cuore grande, che solo per te continuerà a essere casa e rifugio.

ABOUT / Daniel Pearl

Daniel Pearl (Princeton, 10 ottobre 1963 – Karachi, 1º febbraio 2002) è stato un giornalista statunitense, rapito in Pakistan e successivamente ucciso. Fu sequestrato in Pakistan dove si era recato per indagare sul terrorista Richard Reid e sui rapporti tra al-Qa'ida e l'intelligence pakistana (ISI). Il 23 gennaio 2002, dopo un'intervista che aveva appena realizzato in un ristorante di Karachi, venne rapito da un gruppo di fondamentalisti islamici che lo aveva accusato di essere un agente della CIA. Nove giorni dopo venne decapitato.

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