David Kato
L'attivista per i diritti LGTB in Uganda
READ SOULTALE / La bellezza delle differenze

Chi sono? Guardandomi allo specchio non trovo una risposta precisa. So però chi sono gli invisibili, persone che restano nell’ombra. Costrette a farlo. Sono coloro che questa società cieca e bieca fa finta di non vedere.
E se li vede, li ammazza.
Non sono mai stato amante delle classificazioni e non mi piace nemmeno pensare di poter essere in grado di etichettare le persone. Cosa sono un trans, un omosessuale o un bisessuale? Persone. Ecco, cosa sono. Questa è l’unica etichetta che potrei appiccicargli in fronte. A loro come al resto della popolazione mondiale.

Qualche giorno fa ho conosciuto Dembe, un omosessuale di 24 anni. Il suo nome significa pace, eppure lui, come uomo, di pace ne ha conosciuta poca. Mi ha raccontato del giorno in cui ha visto per l’ultima volta sua madre, il giorno in cui ha rivelato quale fosse la sua vera natura. Le risposte sono state tre: il silenzio, una valigia e una porta in faccia. In poco tempo si è sparsa la voce. L’hanno picchiato, massacrato, quasi ucciso. Solo perché ha rivelato di essere diverso. Ma diverso da chi?

Amo l’Uganda, mia terra natale, ma odio l’odio e detesto chi sa odiare. Chi si elegge a custode dell’unica verità possibile e la impone sugli altri. La bellezza del mondo sta nella diversità. E nella libertà. Mi piacciono le foglie che oscillano al vento, i bambini che corrono e le persone che possono essere esattamente come vogliono.
Ciò che chiedo a questo paese è di comprendere che non c’è niente di vergognoso nel concedere a una persona di cambiare se stessa o a due persone dello stesso sesso di amarsi. Io lotterò, urlerò con tutto il fiato che ho in gola per difenderli. Potrete anche cucirmi le labbra o uccidermi, ma l’eco delle mie parole lo sentirete per sempre.

ABOUT / David Kato

David Kato Kinsule (Nakawala, 15 febbraio 1964 – Bukusa, 26 gennaio 2011) è stato un insegnante e attivista ugandese, considerato uno dei padri del movimento LGBT in Uganda. Nell’ottobre 2010 alcune sue immagini sono state pubblicate dal tabloid ugandese Rolling Stone che lo dichiarava omosessuale e ne chiedeva l’esecuzione. Il 26 gennaio 2011 è stato assassinato.

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