Dembra Traorè
L'avvocato della speranza
READ SOULTALE / Celebrare la vita oltre l'ignoranza e il dolore

Chad, Niger, Sudan, Botswana, Burkina Faso, Eritrea, Somalia, Mali...
Una massa indistinta di deserti, turbanti, pelle nera e povertà.

OMG, WTO, SPA, FBI, UVA, CDA, RSVP, HIV, CPT, FMG..
Una vale l'altra. Lettere asettiche per allontanare paure, responsabilità e concretezza.

F.M.G. Female Genital Mutilation. Mutilazioni genitali femminili.
150 milioni di donne al mondo portano addosso i segni di questa pratica disumana.
500.000 solo in Europa, semmai il vostro pensiero fosse andato proprio a quella terra africana lontana da voi, fatta di polvere, epidemie e volti di bambini tormentati dalle mosche.
75.000 in Gran Bretagna, 65.000 in Francia, 30.000 in Germania.
Tremila donne ogni giorno, per lo più migranti, che anche la grande civiltà occidentale non riesce a tutelare.
Esistono 4 tipi di mutilazioni genitali: la prima consiste nell'escissione della clitoride o di parte di essa; la seconda nell'escissione della clitoride e delle piccole labbra o di parti di esse.
Queste due procedure rappresentano l'80% delle casistiche riscontrate.
La terza tipologia di mutilazione viene anche detta infibulazione faraonica e prevede anche l'asportazione di parte delle grandi labbra con cauterizzazione e cucitura della vulva in aggiunta a quanto elencato fino a ora.
La quarta categoria include infinite e non catalogate angherie inferte al corpo femminile al fine di purificarlo da un qualche indistinto male attraverso il dolore: punture, perforazioni, strappi e tagli della clitoride e introduzione di erbe e sostanze corrosive nella cavità vaginale.
Lame, coltelli, pezzi di vetro.
Infezioni, emorragie, ritenzioni urinarie, impossibilità di ricevere piacere sessuale, impossibilità di avere rapporti sessuali fintanto che il marito non avrà deciso per una eventuale defibulazione.
Per chi ancora riesce a procreare si prospettano parti difficili e rischio di mortalità infantile elevatissima a causa dei tessuti cicatriziali che rendono l'utero meno elastico e soffocano il bambino nel passaggio verso il mondo.
E subito dopo il parto una nuova infibulazione. Alcune non sopravvivono a così tanto spargimento di sangue in pochi giorni. Stessa sorte capita alle vedove e alle donne divorziate. Corpi da sigillare ancora una volta.

Quante cose conoscete delle mutilazioni genitali femminili?
Quante domande vi siete posti ora sulle motivazioni che spingono a una tale follia?
Sapete cosa sta facendo il vostro paese a riguardo?
E voi cosa state facendo?
A trovarli questi santoni, maschi, stranieri e musulmani, probabilmente li appendereste a un albero a testa in giù e gli augurereste la medesima dose di dolore.
Non è forse vero?

Io sono un uomo del Mali, una terra dell'Africa Nord Occidentale, posta tra il Niger e la Mauritania, a sud dell'Algeria.
Sono musulmano e vivo da decenni su quella linea di confine che divide l'agire con legalità e onore e la furiosa ricerca di una sommaria giustizia, che ci trasforma tutti in mostri ringhianti e con la bava alla bocca.
Sono pacifista.
Se ogni essere vivente ha uno scopo nel venire al mondo, il mio è quello di celebrare la vita innalzandola al di sopra del dolore. Il diritto e la buona politica sono le armi della mia battaglia. Anteporre le grandi leggi della democrazia ai delitti dell'uomo e alla pena del taglione.

Scusatemi se ho giocato con voi qualche istante fa e vi ho trasformati in megafono di crudeltà e ignoranza. Desideravo solo aiutarvi a riconoscere tutte le nostre infinite contraddizioni.
In fondo chi potrebbe indossare gli abiti dell'assassino per condannare quest'ultimo a morire?
Caino uccide Caino e siamo abituati a farlo passare per suicidio d'onore.
Non per me.
Che nessuno tocchi Calmana e Caino!

ABOUT / Dembra Traorè
Creative Commons. Author: Gabriele Di Battista

Demba Traorè (Markala, 29 agosto 1972) è un politico e avvocato maliano, Segretario del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartitico. Membro del Consiglio Direttivo dell’ONG, Nessuno tocchi Caino, è anche intensamente impegnato nella lotta contro le F.M.G. (mutilazioni genitali femminili).

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