Diane Arbus
La fotografa della diversità
READ SOULTALE / Il riflesso oscuro

Non ti sto guardando, non ti inquadro con il freddo occhio di questa macchina senza pretese.
Non ti invado come terreno di conquista.
Non ti sto costruendo una cornice di falsità o di stucchevole perbenismo in risposta alle attese della bellezza infedele.
No, sto tracciando una strada per arrivare a te. Ti cerco nell’asfalto e nel fango, nel bianco e nero che ferma la storia e ci rende tutti uguali. Noi, diversi.

Ma quale provocazione, quale fama, quale riconoscimento del mondo. Siamo tu e io, mi hai scovato dentro le mie domande inascoltate, hai toccato la mia pelle scorticata dai graffi nascosti sotto ai vestiti e hai mescolato il tuo sangue al mio. Imperfetto, eccessivo, grottesco e irriverente, oggetto di disprezzo e pena, io ti mostro nella tua dignità inconsapevole, per restituirla a me stessa, contro ogni giudizio altrettanto sprezzante e impietoso.

E sia, gente, nella vostra irreprensibile e tetra esistenza, tradite pure la verità, io abbraccio questa oscura meraviglia che è la trasgressione intesa come riconoscimento di sé, coraggio, adesione a passione e follia e drammatica solitudine.
Entro nella notte che protegge e svela gesti audaci, presunte perversioni e sofferenze, affascinanti luoghi dell’anima prescelti dai miei stessi tormenti, di cui la mia macchina fotografica è un tramite rispettoso, l’espressione di una sorta di sguardo giusto, mai escludente la differenza, mai disumano verso quanto comunemente visto come inguardabile.
Sarà breve questa vita, incerta, ribelle, impetuosa e piena. Piena di noi.

ABOUT / Diane Arbus

Diane Arbus, nata Diane Nemerov (New York, 14 marzo 1923 – Greenwich Village, 26 luglio 1971), è stata una fotografa statunitense di origini russe. Nata da una ricca famiglia ebrea di origine polacca e seconda di tre figli, visse un'infanzia iperprotetta che forse è stata per lei l'imprinting a un senso di insicurezza e di straniamento dalla realtà ricorrente nella sua vita. Frequentò scuole il cui metodo pedagogico, improntato a una filosofia umanistica religiosa, dava un ruolo preponderante al nutrimento spirituale della creatività. Il suo talento artistico ebbe quindi modo di manifestarsi precocemente, incoraggiato dal padre che la mandò ancora dodicenne a lezione di disegno dall'illustratrice Dorothy Thompson, allieva di George Grosz. La grottesca denuncia dei difetti umani di questo artista troverà terreno fertile nella fervida immaginazione della ragazza e i suoi soggetti pittorici sono ricordati come insoliti e provocatori. All'età di quattordici anni incontrò Allan Arbus, che sposò appena compiuti i diciotto, nonostante l'opposizione della famiglia. Da lui imparò il mestiere di fotografa, lavorando insieme e a lungo nel campo della moda per riviste come Vogue, Harper's Bazaar e Glamour. Col suo cognome, che manterrà anche dopo la separazione, Diane è diventata un controverso mito della fotografia.

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