Earvin Johnson 'Magic Johnson'
Il cestista dal talento magico
READ SOULTALE / La partita della vita

Ehi, che ci fai lì seduto? Perché tieni la testa tra le mani, ragazzo? Perché sei qui nello spogliatoio e non in campo? Il canestro è lì che ti aspetta, e non mi incanterai con la solita storia della giornata sbagliata o dell’energia negativa. Tu ora ti alzi e vai in campo e metti la palla in quel maledetto cerchio di metallo. La tua paura non cesserà con il fischio di fine gioco dell’arbitro, non con un punteggio luminoso sul tabellone.

Sul campo fai la guerra e fai l’amore. La nostra vita è tutta lì e, se la affronti, vinci sempre. Non puoi neanche immaginare quante volte mi sono sentito perso e quelle linee che delimitano l’area di gioco mi hanno riportato a casa. Resterei ore a guardare la palla che accarezza il cerchio, lo ammalia, prende a schiaffi la rete e picchia il suolo per urlare la vittoria. E tu la chiami ancora pallacanestro? È limitativo, non trovi?
Lo so, è un gioco forte, crudo, spesso pesante, ma è la nostra vita e su quel campo sudiamo, incitati dalla rabbia e dall’arroganza di vincere. Là schieri tutto, amico mio, paure, sogni, timori, amori. E questo lo sappiamo solo noi e tutti quelli che considerano la pallacanestro una danza divina, una battaglia tra giganti che fanno a gara per toccare il cielo e usano la vittoria come passaporto per arrivare in paradiso.

Quante volte ho messo la vita in ostaggio alle mie paure e ho affidato la testa stanca alle mie mani, perché potessero proteggerla e arginare con un abbraccio schegge impazzite di pensieri che mi schizzavano dentro in un loop crudele senza fine. Io avevo una dannata paura, amico mio, che è diventata forza e la forza è diventata talento e il talento è diventato magia.

Il mio battesimo avvenne sul campo. Mi chiamarono Magic e cominciai io stesso a crederci e a darmi al libero esercizio di quella magia. Ho vinto partite e titoli, diventando una leggenda della pallacanestro. Poi, un fottuto giorno, nelle mie vene insieme all’amore per la pallacanestro ha cominciato a scorrere il virus dell’HIV.
Cazzo, mi sono detto! Ma non sono fuggito, sai, né dalla malattia, né dalla paura, né dal campo, né dalle persone che avevano creduto alla mia magia. Ho preso tutto e l’ho portato ancora una volta sul campo e ho vinto il pregiudizio di chi mi vedeva morto o di chi mi vedeva fuori. Le mani le ho tolte dalla testa e le ho usate per continuare a fare quello che avevo sempre fatto: giocare per vivere e vivere giocando. Quel cerchio di metallo palpita quando risuona con la palla, capisci cosa intendo?

Ragazzo, lascia stare lo spogliatoio, non è qui che devi lottare. Esci e riprenditi la tua vita. Io ora sono il tuo allenatore e tutto quello che ti appartiene lo voglio vedere là fuori. Rendi conto solo a te stesso di chi sei, cosa fai e come lo fai.

ABOUT / Earvin Johnson 'Magic Johnson'
Creative Commons. Author: Steve Lipofsky.

Earvin Johnson Jr., noto come Magic Johnson (Lansing, 14 agosto 1959), è un ex cestista, allenatore di pallacanestro e imprenditore statunitense, considerato uno dei più grandi giocatori della storia di questo sport. È stato capace di rivoluzionare la pallacanestro ricoprendo il ruolo di playmaker, tradizionalmente riservato al componente più basso e agile di una squadra. Con i suoi 206 centimetri di altezza è stato il play più alto nella storia della NBA, ma al tempo stesso si è dimostrato dinamico e dotato di un'eccellente visione di gioco. Negli anni ha annunciato più volte il ritiro dall'attività agonistica, la prima nel novembre 1991 quando ha rivelato al mondo di aver contratto il virus dell'HIV. E' tornato però a giocare il 9 febbraio 1992, mentre poco prima aveva fondato la Magic Johnson Foundation con lo scopo di raccogliere fondi per la lotta contro l'AIDS e per la sensibilizzazione dell'opinione pubblica ai temi della prevenzione e della cura del virus. Il soprannome Magic risale al periodo in cui giocò alla Everett High School e gli venne affibbiato da Fred Stabley Jr., un giornalista del Lansing State Journal, dopo una partita in cui mise a segno 36 punti, collezionò 16 rimbalzi e servì 16 assist.

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