Enzo Baldoni
Il pioniere del blog
READ SOULTALE / Istantanee di vita

Io non ho paura di morire. Lo so che si muore e questa certezza non mi sconvolge. Ma è la vita a volte a farmi paura. Non mi tiro indietro, anzi, è proprio per quella paura che ho voglia di andare, vedere e conoscere i fatti, perché sono i fatti che raccontano la vita della gente, il modo in cui gira il mondo e negli accadimenti le mie paure sono esorcizzate. Non riesco a parlare di pace se non conosco un po' più da vicino la guerra. Sono fatto così. Vengo da un posto piccolo, Città di Castello, una paese dell'Appennino, nel cuore verde dell'Italia. È da un cuore che vengo ed è naturale che al cuore delle cose abbia sempre voluto arrivare. Ecco perché ho scelto il centro dei fatti, non le periferie.

Non ho paura di morire, la morte è solo un piccolo destino e quando penso alla mia non so immaginarla come un evento triste e angosciante. Chi mi sopravviverà saprà che ho fatto tutto per una sete di vita che non potevo ignorare. La Mesopotamia, terra fertile, conoscerà i miei ultimi passi. L'ultima terra che calpesti è quella che ti conosce meglio. Amo i colori accesi, e quaggiù in Iraq ne ho in abbondanza. Amo il suono elettrico di una chitarra, forte e deciso, e qui di rumore ne ho trovato in gran quantità, carri e armi, grida di donne e bambini, un mondo che sembra non poter riposare. Come nei fumetti che amo, nelle notti di luna, a Najaf, città costruita tra la sabbia, mi stendo, con la schiena appoggiata sul suolo del deserto, sfoglio le pagine della mia vita, ritrovo gli odori che ho sentito nei miei viaggi, le facce della gente che ho incontrato e mi dico che non sono solo, che non sarò solo mai.

ABOUT / Enzo Baldoni

Enzo Baldoni (Città di Castello, 8 ottobre 1948 – Iraq, 26 agosto 2004) è stato un pubblicitario e giornalista italiano. Tra le sue passioni i fumetti di cui era traduttore e accanito lettore. Lavorò per diverse testate, viaggiò per il mondo e numerosi sono i chilometri che percorse per raccontare da freelance la storia, la cronaca e la vita in certi angoli dimenticati. È stato un pacifista che si immerse nella guerra per conoscerla e farla conoscere. Il 21 agosto 2004, mentre viaggiava su un convoglio della Croce Rossa, venne rapito da un'organizzazione fondamentalista musulmana a Najaf, in Iraq. Tre giorni dopo, la tv araba Al Jazeera mostrò un breve filmato in cui appare Baldoni. È il video con cui i sequestratori chiedono il ritiro immediato delle truppe italiane dall'Iraq entro 48 ore. Un ultimatum: o lo si rispetta o Baldoni sarà ucciso. E il 26 agosto Enzo venne ucciso dai suoi rapitori. Nel 2010 i resti del suo corpo vennero riportati in Italia, a quasi sei anni dal suo omicidio.

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