Enzo Jannacci
Il cardiopoeta milanese
READ SOULTALE / Per fare certe cose, ci vuole orecchio

Quelli che cantano dentro nei dischi perché ci hanno i figli da mantenere, oh yeah!
Quelli che fanno un mestiere come un altro.
Quelli che l’amicizia prima di tutto, oh yeah!
Quelli che c’hanno il rock nel sangue, oh yeah!
Quelli che se il cuore perde un colpo, è meglio curarlo con la poesia, oh yeah!
Quelli che non hanno voce abbastanza per farsi sentire.
Quelli invisibili.
Quelli che possiedono solo un paio di scarp de’ tenis, oh yeah!
Quelli che ti spiegano le tue idee senza fartele capire, oh yeah!
Quelli che qui è tutto un casino, oh yeah!
Quelli che pensano solo ai fatti propri.
Quelli che proprio non ce la fanno a girarsi dall’altra parte, oh yeah!
Quelli che la vita è così grande che è impossibile tenersela tutta dentro.
Quelli lì…

ABOUT / Enzo Jannacci

Vincenzo Jannacci, detto Enzo (Milano, 3 giugno 1935 – 29 marzo 2013), è stato un cantautore, cabarettista, attore e cardiologo italiano. È considerato uno dei fondatori del rock italiano assieme ad Adriano Celentano, Luigi Tenco, Little Tony e Giorgio Gaber. Con quest’ultimo ha formato un sodalizio artistico e umano di lunga durata. Ha composto canzoni e testi teatrali utilizzando spesso una forma di comicità surreale, suo marchio di fabbrica, usata per denunciare le ingiustizie sociali e le contraddizioni umane. Vengo anch’io. No, tu no – Ho visto un re – Quelli che… – El purtava i scarp del tenis, tra i pezzi più celebri. Ha pubblicato quasi trenta album. Nell’ambito del teatro e del cabaret ha collaborato in più occasioni con Dario Fo e con gli artisti della scena milanese, in particolare con Cochi e Renato, Bruno Lauzi, Lino Toffolo e Felice Andreasi. Sempre impegnato a dare la voce agli ultimi, dal titolo di una sua canzone prende nome il più importante giornale di strada italiano: Scarp de’ Tenis. Ha ricevuto una nomination all’Oscar per la colonna sonora del film Pasqualino settebellezze di Lina Wertmüller.

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