Ervin László
Il filosofo della nuova coscienza planetaria
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Siamo giunti a una fase di svolta nel concetto di evoluzione umana.
Siamo arrivati a un punto in cui pensare globalmente non è più una scelta, ma una necessità. Viviamo in un contesto interconnesso, comunicativo, estremamente specializzato, insicuro della sua resilienza ma che vede ancora uno spiraglio di criticità nella sua massa apparentemente immobile. Viviamo una drammaticità sistemica e interdipendente. Non sappiamo scindere il naturale dal non naturale e ci illudiamo di saperne anche trarre vantaggio.

La rivoluzione è l'unica alternativa possibile all'autodistruzione che inesorabilmente sgretolerà le fondamenta materiali del nostro vivere quotidiano. Ma non si tratta di una rivoluzione gelida e pratica quanto della ben più difficile formazione di un'inedita coscienza planetaria, nella consapevolezza di quanto siano veloci e immediate le conseguenze globali delle nostre azioni. I nuovi strumenti comunicativi di massa, il web su tutti, possono rappresentare utili risorse capaci di rendere reale quella rivoluzione mentale che altro non è se non una chiara e autonoma presa di coscienza della realtà quotidiana che ci lamentiamo tanto di non saper controllare.

E, con la mente che guarda al globale ma con l'azione che pensa con responsabilità al locale, il raggiungimento di una società in armonia con la natura non potrà che realizzarsi.

ABOUT / Ervin László

Ervin László (Budapest, 1932) è un filosofo e pianista ungherese. Considerato uno dei fondatori della Teoria dei Sistemi, candidato due volte al Nobel per la pace, ha ricevuto il Goi Award nel 2001 e il Mandir of Peace Prize nel 2005. Bambino prodigio con la passione per il pianoforte, ha dedicato il suo genio allo studio della Fisica, del Cosmo e dalla Coscienza.

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