Federico Fellini
Il re della regia
READ SOULTALE / Il percorso di un film

Ciak! Le due tavolette di legno dipinte in bianco e nero hanno appena dato il via a una nuova avventura. Quante ne ho vissute in tutti questi anni con un bicchiere in mano, il copione nell’altra e una parola sempre pronta a correggere gli attori in scena.

Ma il film nasce prima, molto prima, nella mente del regista. È tutta una questione di rimbalzi d’idee che, per quanto mi riguarda, ha estrema necessità di trascriversi nella concretezza della realtà. Per questo ho sempre amato disegnare i personaggi dei miei film, fare schizzi delle facce, dei nasi, degli occhi, dei baffi, dei sorrisi, del loro modo di abbigliarsi e di atteggiarsi ancor prima che effettivamente nascessero. E spesso, proprio da questi appunti e bozzetti raccolti per strada o al tavolino di un bar, sono nati i miei personaggi e, con essi, i miei film.

Ero al liceo, in ultima fila, e mentre il professore spiegava, con un lapis nero in mano, tocco dopo tocco, proponevo caricature di compagni, insegnanti e amici. Nessuno mi fermava. Anche i docenti avevano capito che disegnare per me era uno stimolo a seguire la lezione e a trovare la giusta concentrazione. Pure i miei pomeriggi, oltre allo studio, erano imbevuti di disegni e schizzi. E proprio in quel periodo, prima di concludere il Liceo intendo, il gestore del cinema Fulgor mi aveva commissionato i ritratti dei divi del tempo e mi divertivo un sacco a eseguirli. Certo, mi divertivo. Se non mi fossi divertito non avrei mai scelto questo mestiere che ancora oggi, a distanza di molti anni, continua a darmi soddisfazioni attraverso quei personaggi che interpretano i miei pensieri e le mie riflessioni. Credo infatti che il regista abbia un grande compito che non è solo quello di costruire tecnicamente il film, ma di inviare un messaggio che raggiunga quanta più gente possibile e la faccia crescere, conoscere e soprattutto riflettere su se stessa. Perché è proprio di riflessione che abbiamo bisogno ed è attraverso essa che il genere umano ha fatto grandi passi nell’arco della Storia e ha raggiunto la situazione attuale. Oggi più che mai, davanti a questa crisi di valori, c’è la necessità di fermarsi a pensare a tutto ciò che è stato, al percorso che ci ha condotti a tanto progresso e ad altrettanta superficialità, per poter poi ritornare a correre sui prati verdi incontaminati e ricchi di fiori colorati che rappresentano la nostra vera vita, quella fatta di sentimenti, creatività, azioni concrete e reali proiettate non solo verso noi stessi, ma anche verso il prossimo.

ABOUT / Federico Fellini

Federico Fellini (Rimini, 20 gennaio 1920 – Roma, 31 ottobre 1993) è stato un regista e sceneggiatore italiano. Mentre frequentava il liceo, cominciò a farsi un nome come caricaturista e la sua carriera in questo ambito iniziò con una collaborazione con la Domenica del Corriere e con il settimanale umoristico fiorentino 420. Entrò poi nella redazione del Marc’Aurelio, un diffuso periodico satirico, diventando popolare attraverso centinaia di interventi a firma Federico. Frequentò nel frattempo gli ambienti dell’avanspettacolo dove incontrò la giovane attrice Giulietta Masina che sposerà il 30 ottobre del 1943. S’impose presto come sceneggiatore in coppia con il commediografo Tullio Pinelli. Il successo vero arrivò con I Vitelloni (1953), Leone d’argento a Venezia, che segnò anche il lancio definitivo di Alberto Sordi. La carriera di Fellini è intrisa di omaggi e riconoscimenti, inclusi la Legion d’onore (’84) e il Praemium dell’Imperatore del Giappone (’90). È uno dei registi che ha vinto più Oscar, cinque, di cui l’ultimo, alla carriera, nel ’93 pochi mesi prima della morte.

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