Franca Viola
La donna più forte del suo destino
READ SOULTALE / Il brusio del cambiamento

A me Filippo Madonia un po’ piaceva. Mio padre lo diceva che era un malacarne e che non c’era da fidarsi. Ma che ci potevo fare. Era bello, alto, moro, con lo sguardo che bruciava.

Ma poi c’è stato il momento in cui non mi sorrideva più, guardandomi in quel modo che mi faceva diventare tutta rossa. I suoi bei denti bianchi me li mostrava, ma ormai si erano trasformati in un ghigno orrendo, la smorfia di una bestia feroce.

S’è presentato il giorno dopo Natale. È piombato in casa, forte di quell’arroganza che solo un uomo, o peggio, un branco di uomini, possono avere. Forte di quella violenza contro cui non si può fare nulla. Quanto ho maledetto il mio corpo per essere troppo debole, per non potersi opporre, per lasciarsi fare.

E quando sono tornata a casa mi sentivo rotta. A che mi serviva ormai quel mio corpo sottile e sballottato? Mi sentivo una bambola di stracci, con la paglia dentro le ossa. Donna, sei. Se ti si può afferrare, trascinare e costringere, così deve essere. Così stava scritto.

Allora ho immaginato la mia vita. Una creatura di pezza nelle mani di un uomo che mi aveva messo dentro il senso dello schifo. Ho immaginato i sorrisi della gente in piazza, i brindisi al matrimonio e i complimenti. Festeggiare l’inizio di una nuova vita che avrei passato a far finta. Così ho detto no.

A Filippo Madonia l’hanno ammazzato. A che serve la forza se poi ti si ritorce contro? Io ho capito che ci sono tanti altri tipi di forza, più silenziosi, lenti, ma più potenti.

ABOUT / Franca Viola

Franca Viola (Alcamo, 9 gennaio 1947) è stata la prima donna a rifiutare il matrimonio riparatore. Aveva 17 anni il giorno in cui Filippo Madonia, figlio di una famiglia notoriamente legata ai boss mafiosi del luogo, l’ha rapita da casa sua insieme a sette compari, per tenerla rinchiusa otto giorni, prima di liberarla. Secondo le leggi vigenti all’epoca, Franca Viola, rapita  e violentata, sarebbe stata costretta, a quel punto, a sposare il rapitore. Ma, anche grazie alla determinazione di suo padre, è riuscita a opporsi fermamente al matrimonio riparatore, a far processare e condannare il suo aguzzino. Franca Viola si è trasformata così in un simbolo della lotta sotterranea e tenace contro le ingiustizie civili e penali nei confronti della donna.

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