Franco Basaglia
Lo psichiatra della legge 180
READ SOULTALE / L'utopia della realtà

L’uomo ha in sé tanto la ragione, quanto la follia. L’uomo va compreso. E comprenderlo vuol dire avvicinarsi alla sua natura, aprendo le porte. Non solo usando la ragione, ma mettendo in campo tutto il nostro essere uomini. È la maniera più adatta per capirlo e scoprirlo, senza pensare di ridurre la comprensione a una somma di casualità e di ipotesi precostituite. Il malato, oltrepassato il muro dell’internamento, chi è? Un uomo nel vuoto. Un uomo sottovuoto in uno stato di vuoto emozionale. Un uomo-cosa. Inserito in un luogo che serve a renderlo mansueto, ma che in realtà lo offende. Un luogo, non-luogo, che annienta la sua individualità. Ma, se si annienta l’individualità, si annienta anche la persona. Questa cura è come la malattia che è perdita di individualità e di libertà. 

Perché imprigionare l'uomo in un’altra gabbia? Senza futuro e senza progetti. Consegnato alle mani di altri. Sottoposto a una vita scandita dai tempi delle esigenze organizzative. Concentrato su geografie segnate da muri e da pareti. La cura invece è la comunicazione, è la possibilità di una riabilitazione reale, è l'annientamento della violenza e del pregiudizio. La cura è guardarsi tutti in faccia, guardare in faccia la società e il suo vero volto. 

Comprenderci e comprenderla.
La cura, dico, è una cura per tutti. Tutti.
Dico malato, ma in realtà voglio dire uomo

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Creative Commons. Author: Harald Bischoff.

Franco Basaglia (Venezia, 11 marzo 1924 – 29 agosto 1980) fu uno psichiatra e neurologo italiano. Utopico realista, ha dimostrato che era possibile l'impossibile. Professore, fondatore della concezione moderna della salute mentale, riformatore della disciplina psichiatrica in Italia e ispiratore della cosiddetta legge 180, anche nota come legge Basaglia, che introdusse una considerevole revisione ordinamentale degli ospedali psichiatrici, promosse notevoli trasformazioni nei trattamenti sul territorio. Basaglia si è avvicinato al malato, trattato come persona, non più come cosa.

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