Friedensreich Regentag Hundertwasser
Il medico dell'architettura
READ SOULTALE / Forme per essere felici

E tu la chiami architettura? Lascia che ti spieghi un paio di cose. Anzi, una sola.

L’architetto più grande è la Natura. Copia da lei. Hai mai visto una linea retta in Natura? No? Ci sarà un perché, non ti pare? Hai mai visto due alberi esattamente uguali? O due rose? E non ti chiedi il perché? La Natura non è mai uguale a se stessa eppure, nella sua continua variazione, è sempre in equilibrio.

E tu, con i tuoi razionalissimi cubi grigi a dieci piani, schierati come tanti soldatini, con le finestre tutte uguali, senza neanche un panno steso ad asciugare perché fa disordine, tu, che equilibrio speri di ottenere? Sai qual è l’effetto della tua architettura? Te lo dico io. È la castrazione dell’individualità. L’annichilimento del pensiero libero. La tristezza, la frustrazione, la rabbia. E uno ti dovrebbe pure pagare per questo? Ma mettiti a costruire presepi, va’! Le case che hai fatto con la squadra e il righello sono brutte. Perché innaturali e inumane. Immorali. Bisognerebbe raderle al suolo, cancellarne anche il ricordo. Ma non si può. E allora almeno corriamo ai ripari. Vuoi dei consigli? Te li regalo.

Ti dico io qual è lo scopo dell’architettura. È creare spazi per essere felici. E ti dico anche quali sono gli ingredienti della felicità. L’equilibrio, la libertà, la luce, il colore, l’armonia e la relazione. Copia dalla Natura.

Dipingi lingue di colore fuori dalle finestre e lascia che ogni inquilino si scelga i suoi colori. Pianta alberi sui davanzali e nelle stanze, rendi anch’essi inquilini, fai crescere prati sui tetti e restituisci alla natura ciò che le togli. Dipingi con il rosso, il blu, l’oro, disegna onde e spirali, smussa gli angoli, crea dislivelli, abbatti le pareti interne, allarga le finestre, falle diverse l’una dall’altra, fa che possano ballare. Le finestre sono il punto di contatto tra te e il mondo, sono il ponte. Devono pur dire qualcosa di te. Io che dalla strada guardo il tuo palazzo devo riconoscere qual è la tua finestra. Non può essere uguale a cento altre, così come tu non sarai mai uguale a nessun altro. La tua casa è la tua terza pelle. Dalle i tuoi colori, rendila parte di te. Solo così potrai essere felice.

ABOUT / Friedensreich Regentag Hundertwasser

Friedensreich Regentag Hundertwasser (Vienna, 15 dicembre 1928 – 19 febbraio 2000) è stato un pittore, scultore, architetto ed ecologista austriaco. Antesignano dei movimenti ambientalisti, autore di impopolari Manifesti, provocatore, viaggiatore e ricercatore, nelle sue opere le parole chiave sono costantemente, tenacemente le stesse: riconciliare l’uomo e la natura, proteggere la Terra, non inquinare, dare voce all’individuo e alla sua creatività, cercare forme di equilibrio nuove, cambiare il mondo a partire da noi stessi. Le sue opere – pitture, sculture, architetture – sono forme biomorfe in cui arte e natura convivono in armonie nuove. Sono onde e spirali ma mai linee rette. Sono colori vividi e intensi, carichi di energia. Con Hundertwasser, l’arte diventa ponte tra l’uomo e la natura.

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