George Orwell
Lo scrittore contro ogni totalitarismo
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2+2 è uguale a 5. Così finisce il mio ultimo lavoro, il mio lascito all’umanità che ho cercato di risvegliare, abbagliata nel XX secolo da sogni di rivoluzioni e ferita da continue guerre. Ho scritto del peggior esempio umano, ho guardato dentro l’animo così in profondità che mi sono sentito in dovere di avvertire l’uomo e di suonare un campanello d’allarme alla sua coscienza. 

Noi tutti abbiamo combattuto l’oppressione, sfidato quotidianamente il giogo dei potenti, visto affievolirsi i nostri diritti e le nostre stesse vite, senza comprendere appieno quanto l’uomo possa essere tentato dalla cattiveria e dalla bramosia di potere. Ho visto quello che l’uomo potrebbe fare lasciandosi andare, ho visto società totalitarie e padroni che riducono l’uomo a un animale.

La mia società ideale invece si ispira a un primato morale, nel quale si esalta la tolleranza e il rispetto assoluto verso ogni essere umano.

Vorrei che questa mia utopia non si limitasse a una semplice idea ma che potesse tramutarsi in realtà, in un futuro non troppo lontano, quando ci sarà un sentimento comune, quando ciò che collegherà tutte le anime nel mondo sarà una solidarietà vera e sentita tra gli uomini, una compassione priva di ogni forma di egoismo che ci porterà a essere cittadini migliori, parti di una società migliore ed esseri umani migliori capaci di amare, pensare, sbagliare, piangere e vivere con il sapore della verità tra le labbra.

Per questo l’uomo non deve mai snaturarsi e dimenticare la propria essenza. Non deve perdere la fiducia negli altri e l'amore. Sentimenti che possono davvero renderlo libero, che nessuno Stato può rubare, che nessuna società totalitaria può limitare e che non si possono impartire in artificiosi libretti propagandistici. È questa la vera libertà di essere se stessi, di esprimere se stessi, di ricordare se stessi e di comprendere che 2+2 è uguale a 4.

ABOUT / George Orwell

George Orwell, pseudonimo di Eric Arthur Blair (Motihari, 25 giugno 1903 – Londra, 21 gennaio 1950) è stato un giornalista, saggista, scrittore e attivista britannico. Nato in India, dove il padre ricopriva la carica di funzionario dell'amministrazione britannica, decise in giovane età di seguire le orme paterne. Arruolatosi nella Polizia Imperiale in Birmania, scoprì presto il proprio disgusto verso la repressività del potere e l’arroganza imperialista. Si dimise e tornò in Europa per andare a scoprire con i propri occhi i bassifondi di alcune città. Nel frattempo cominciò a scrivere qualche articolo, per proseguire poi l'attività letteraria in Inghilterra. Scoppiata la guerra civile in Spagna, entrò a far parte dell’esercito contro Francisco Franco e, tornato in patria, inizia a scrivere La fattoria degli animali in cui denuncia il sistema politico stalinista. Affetto da tubercolosi, negli ultimi anni di vita si dedicò alla stesura del suo capolavoro, 1984, edito nel 1948.

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