Gertrude Ederle
La nuotatrice che non si arrese
READ SOULTALE / La forza delle onde

L'acqua è il mio elemento. Dal ritmo delle bracciate che si susseguono quando nuoto ho appreso l'equilibrio; dalla forza delle onde ho acquisito la tenacia; dall'imprevedibilità del mare ho imparato che non tutto può essere controllato, ma che è sempre possibile raggiungere i propri obiettivi se si è davvero determinati.

I dottori mi avevano avvertita che, se avessi continuato a nuotare, i problemi di udito di cui ho sempre sofferto sarebbero peggiorati. Avevano ragione, sono diventata sorda, ma se tornassi indietro rifarei tutto esattamente com'è stato. Non potevo non tornare in acqua. Nuotare è la mia vita, è ciò che sono. E in acqua sono felice.

Quando provai per la prima volta ad attraversare il canale della Manica a nuoto, venni squalificata perché il mio allenatore, credendo che avessi qualche problema durante la gara, mi toccò. Invece non ne avevo, stavo semplicemente riposando un attimo. E quello fu un duro colpo. Tutto ciò per cui avevo lottato mi veniva tolto per una causa sciocca. Ricordai allora l'insegnamento tratto dall'imprevedibilità del mare per cui ci sono cose che non dipendono da noi ma, se lo vogliamo, abbiamo sempre la possibilità di rimetterci in gioco.

Così non mi sono arresa, ho continuato ad allenarmi e sono diventata sempre più sicura, sempre più forte.

La gente diceva che una donna non avrebbe potuto attraversare la Manica a nuoto e io sono orgogliosa di aver dimostrato in quattordici ore e trentaquattro minuti che invece è possibile. È stata un'autentica vittoria. In primo luogo nei miei confronti, avendo provato a me stessa, prima che a ogni altro, che posso farcela. Poi nei confronti di coloro che hanno sempre creduto nella differenza tra sesso forte e sesso debole.

Come argomentereste ora le vostre convinzioni? Ora che una donna tra le onde vi ha mostrato che la forza non è qualcosa che dipende dal sesso, ma una qualità che con sacrificio e coraggio si può costruire?

ABOUT / Gertrude Ederle

Gertrude Caroline Ederle (New York, 23 ottobre 1905 – Wyckoff, 30 novembre 2003) è stata una nuotatrice statunitense. Già all'età di 17 anni raggiunse diversi record nazionali e mondiali di cui sette battuti in un solo giorno, ottenendo così una qualificazione alle Olimpiadi. Attraversò il canale della Manica a nuoto raggiungendo fama e successo per essere stata la prima donna a riuscire in questa impresa. Fin da piccola soffrì di problemi all'udito a causa del morbillo che, peggiorati a causa del nuoto, la resero sorda. Non smise mai di nuotare, dedicando il resto della vita a insegnare ai bambini non udenti.

 

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