Giancarlo Siani
Il cronista libero martire per la verità
READ SOULTALE / L'onestà dell'informazione

In tanti sono convinti che alla mia età dovrei pensare ad altro. Per esempio a portare più spesso la mia fidanzata a vedere le vetrine dei negozi qui al Vomero, uno dei quartieri collinari più eleganti di Napoli.
Ma, tra me e me, mi rispondo che questo ragazzo sta lavorando duramente per un sogno, quello di diventare un giornalista. Uno di quelli bravi, scomodi, che usano la loro abilità nel mettere le parole al posto giusto per raccontare la verità. Uno di quelli che sperano che, attraverso la denuncia, prima o poi, cambi qualcosa.

La passione per il mestiere di giornalista ce l’ho sempre avuta, fin da ragazzino, quando ho iniziato a battere i tasti della mia macchina da scrivere con instancabile costanza. Fresco di maturità classica, ho fondato il Movimento Democratico per il Diritto all'Informazione e, ancora studente universitario, figuro nel libro paga di una delle più importanti testate giornalistiche del Mezzogiorno.

Osservo, giro per le vie di Torre Annunziata, non mi stanco di fare domande. Racconto le storie dei muschilli, i ragazzini utilizzati per consegnare le bustine di droga, mandati dalle loro famiglie sulle strade a fare da corrieri. Sputo sulla carta stampata il malessere e il degrado delle persone che popolano la provincia, spesso lasciate sole a convivere con l’illegalità e la delinquenza. Ed è proprio tra gli emarginati che la camorra recluta di continuo nuovi soldati e io non ho paura di denunciare le manovre dei clan camorristici, scrivere nome e cognome dei boss. Perché la criminalità, la corruzione, non si combattono soltanto con i carabinieri. Le persone per scegliere devono sapere, conoscere i fatti. E allora quello che un giornalista “giornalista” dovrebbe fare è questo: informare.

Sono consapevole che tutta questa onestà mi sta portando a correre dei rischi, ma credo che non saprei fare altrimenti. Non posso smettere proprio ora. Ora che sto realizzando il mio sogno.

ABOUT / Giancarlo Siani

Giancarlo Siani (Napoli, 19 settembre 1959 – 23 settembre 1985) è stato un giornalista italiano, assassinato dalla camorra. Mosse i primi passi per il Lavoro del Sud e, mentre studiava all’università, iniziò a collaborare con Il Mattino di Napoli. In qualità di corrispondente da Torre Annunziata, scrisse principalmente di camorra e cronaca nera. In seguito alla pubblicazione di un articolo sull’arresto del boss Valentino Gionta, la camorra pianificò l'esecuzione avvenuta pochi giorni dopo il suo ventiseiesimo compleanno.

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