Gilles Clément
Il giardiniere planetario
READ SOULTALE / La verde astuzia

Forse non vi viene in mente che una grande riserva naturale e un'aiuola abbandonata possano avere qualcosa in comune ma soprattutto pari dignità. In realtà ogni più piccolo spazio verde e le essenze che lo abitano hanno un ruolo per i meccanismi evolutivi, per le connessioni reciproche. Tutto è connesso, lo sapete, vero? Ecco, a me è venuto in mente e ho avuto la fortuna di averlo compreso prima di altri. Quando il mio sguardo si è soffermato sulle piante ho capito che sono veri dispositivi di vigilanza, sensori di mutazione. Vivono là dove l'essere umano, dimentico della loro esistenza, crea limbi sospesi, residui, indecisi. Né luce né ombra. Invece i luoghi non considerati dalla programmazione umana vanno tenuti d'occhio. Lì ho visto manifestarsi l'intelligenza biologica delle specie che è una forma di bellezza. Dove l'occhio distratto crede si sia posata una morte definitiva, lì invece si compiono anche nascita e resurrezione e trovano rifugio le diversità che pensiamo perdute. Le piante sono astute. E la natura inventa continuamente soluzioni guardando al futuro.

Sospetto che il mio Sole in Bilancia mi sia complice in questa visione estetica estrema, che vuole il bello in ogni elemento vivente. E alle stesse stelle che mi inclinano alla socievolezza attribuisco la mia avversione alle delimitazioni con cui gli uomini interrompono le relazioni naturalmente presenti nell'ambiente. La società omerica non conosceva recinti, vorrà dire qualcosa.

Ci sono tanti modi di fare opposizione e il mio è quello di fare giardini, spero di essere contagioso. Sì, perché la maggior parte delle persone non sa nulla di ambiente e si può cominciare a fare una rivoluzione prendendo in mano un rastrello. Dopotutto resto un giardiniere.

ABOUT / Gilles Clément

Gilles Clément (Argenton-sur-Creuse, 6 ottobre 1943) è uno scrittore, entomologo, architetto del paesaggio e ingegnere agronomo francese. Insegna all'École nationale du paysage di Versailles ed è, suo malgrado, tra i paesaggisti più noti e influenti d’Europa. Con la sua teoria del giardino planetario, ha introdotto il concetto di Terzo Paesaggio, che si riferisce a tutti i luoghi abbandonati dall'uomo. Ha realizzato originali parchi e giardini, pubblici e privati, tra cui quello de La Défense e il parco André Citroën (13 ettari sulle rive della Senna nei terreni che appartenevano all'omonima fabbrica automobilistica), entrambi a Parigi, oltre al parco Matisse a Lilla. Avendo poi preso posizione contro Sarkozy è andato oltre i confini francesi. Renato Soru, Presidente della Regione Sardegna, lo ha incaricato di realizzare un giardino nella necropoli di Tuvixeddu a Cagliari.

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