Gino Strada
Il medico senza frontiere
READ SOULTALE / Non sono pacifista, sono contro la guerra

E adesso non ditemi che uno si ritrova con il proprio nome così, per caso. Raccontatela a qualcun altro. Non a me che sono l’esempio del contrario, perché io sono uno che non ha scelto, ma ha sentito di essere. Non per dovere, proprio no. Per piacere, per passione. Per se stesso, diciamolo pure. E non sono migliore di voi, non sono un santo né un uomo senza macchia e senza contraddizioni. Sono uno come tanti che aveva qualcosa da fare.  

Vedete, non diventiamo chi siamo se non lo siamo già. Io ero, sono sempre stato, in modi diversi magari, sulla strada. Non una qualsiasi. No, proprio quella. Quella della sofferenza, della distruzione, delle macerie, dell’uomo forte contro quello debole. Mi sono ritrovato a stare dentro la malattia degli altri, e poi dentro la guerra. Curioso. Perché io non sopporto il dolore e sono contro la guerra, che è uno strumento come tanti se vogliamo, uno strumento di morte, per chi non lo avesse ancora capito, ma uno strumento che non funziona. O meglio, può funzionare per noi che non siamo in guerra, per far vedere quanto siamo utili, compassionevoli, capaci di rifare la faccia alla devastazione e ai suoi protagonisti. Quanto siamo umanitari noi che interveniamo.

E io sono intervenuto sulla strada dove cadevano come marionette persone colpite alla testa, alle gambe e al cuore, il terrore a togliere lacrime e vita dai loro occhi. Rassegnate all’idea della violenza, dell’essere il nemico di qualcuno. Bisognose di essere curate e di tornare ad avere il coraggio di piangere. E di sorridere dentro un giardino di fiori.

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Creative Commons. Author: Matteo Masolini.

Luigi Strada, detto Gino (Sesto San Giovanni, 21 aprile 1948) è un chirurgo, filantropo e pacifista italiano. Si laurea in medicina e diventa chirurgo di guerra per scelta: dapprima lavorando con la Croce Rossa internazionale e poi creando un’associazione a favore delle vittime delle guerre civili. Emergency, sottotitolo Life Support of Civilian War Victims, nasce nel 1994 a Milano con l’obiettivo di fornire questo tipo di assistenza, di addestrare personale locale a far fronte alle necessità mediche, chirurgiche e riabilitative più urgenti e di diffondere una cultura di pace. È un’organizzazione internazionale privata e aperta, senza discriminazione politica, ideologica o religiosa, a tutti coloro che ne condividono i principi e gli obiettivi e ne sostengono le attività umanitarie. Dalla sua nascita Emergency ha creato sette ospedali e venticinque punti di pronto soccorso in Ruanda, Kurdistan iracheno, Cambogia e Afghanistan.

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