Gioconda Belli
La scrittrice rivoluzionaria
READ SOULTALE / Il diritto di esser donna in tutte le sue imperfezioni

La mia vita è sempre stata la ricerca di una convivenza equilibrata tra le mille donne che abitano la mia anima. Man mano che cresci ti rendi conto di quante ne porti dentro di te. E scegli di svegliarle e conoscerle o lasciarle dormire per sempre. Non ricordo quando feci la mia scelta. Ma curiosa di vita com’ero, non potei che svegliarle subito, all’alba del mio diciottesimo compleanno, e da allora non ho mai smesso di parlare con loro, di affrontarle e di accettarle. Sei la loro vittima e il loro carnefice, le rifiuti e le cerchi, in un gioco senza fine. Loro ci sono sempre state, nella vita di brava mogliettina borghese e di adultera innamorata o in quella di rivoluzionaria sandinista, quando afferravo la penna per scrivere un romanzo, quando mi cibavo di arte e conoscenza, quando mi rifugiavo in un angolo di mondo a scrivere  poesie che accordassero le parole a un ideale o a un sentimento.
Mille voci che sfumano l’unica voce che ti esce dalla gola, sguardi e idee che non permettono di chinarti a leggi prefabbricate o a scelte di vite standardizzate. Quelle donne ti rendono schiava della ricerca di una libertà senza la quale non puoi più vivere. Niente esistenze scandite da fatti precostituiti, niente abiti, colori o azioni che contraddistinguono un genere. Niente di tutto ciò è più possibile, mentre si sprigiona una curiosità famelica di sapere e di consapevolezza. È l’istinto irrefrenabile di alzarsi dalla platea e salire sul palco del sistema sociale, la paura di non vivere che prende il sopravvento sulla paura di morire, la naturale inclinazione a non accettare ciò che è sbagliato solo perché convenzionalmente accettato. 

Essere libere, indipendenti e vere, è una lotta quotidiana che io e le donne che abitano il mio corpo abbiamo deciso di combattere tanto tempo fa. Penso sia un confronto reciproco e quotidiano quello che avviene tra me e loro e che ci rafforza. Continuo a vivere per i miei ideali, a scriverli e decantarli, sono orgogliosa di essere una donna e portarne mille con me. Vorrei che tante altre, esiliate nella propria solitudine, accettassero di più il rischio di andare all’inferno con un dito di stereotipi puntato addosso, piuttosto che vivere quotidiani inferni nella rinuncia al diritto alla felicità e a quello di essere una parte attiva della società.
Il peccato maggiore è violare il dovere di essere ogni singola donna che abita la propria anima. Ascoltatele tutte senza timore perché loro non vi mentiranno mai.

ABOUT / Gioconda Belli

Gioconda Belli (Managua, 9 dicembre 1948) è una poetessa, giornalista e scrittrice nicaraguese. Da sempre intimamente connessa alla vita politica del suo paese, è stata una tra i più eloquenti portavoce della rivoluzione sandinista. Entrata nel FSLN (Fronte Sandinista di Liberazione Nazionale) nel 1970, ha partecipato alla resistenza fino al 1975 quando fu costretta a fuggire dal regime di Somoza e a prendere la via dell'esilio, durante il quale ha continuato comunque a essere parte attiva nelle comunicazioni e operazioni logistiche. Il profondo impegno nell'ideale rivoluzionario di  creare una società più giusta è senza dubbio il fulcro della sua scrittura, in cui ricorrono però anche altri temi come il piacere erotico, la bellezza di tutte le fasi della maternità e il desiderio irrefrenabile di vivere una vita piena e creativa.

SOULSPECIAL