Giorgio Manganelli
Lo scrittore che viveva corsivo
READ SOULTALE / Ora, dovrei rispondere?

Mi cercate. Mi evocate. Vi rispondo, ma non rispondendovi perché credo sia inutile farlo (inutile, utile…).

Pronto, lei è lo scrittore? Guardi che ha sbagliato numero. Io scrivo. Lei che mi chiama vuole romanzi, epitalami, sonetti, note in calce? Le serve spedire una lettera di sfida che uccida con la sola insolenza degli aggettivi il suo analfabeta avversario? A lei cosa serve? È un tesista? Sa come la penso sulle tesi di laurea? Le servirebbe una mano, dice?

Mai, mai. Una mano, un’appendice. Un pezzo del mio corpo donato in prestito al suo? O una parte di anima? Anima. Mi sembra veramente eccessivo scomodare parole simili. Destino (Ricordi). Menzogna. Letteratura (Ricordi). Rumore sottile della prosa. Ho dei ricordi. Taccio. La prego, lo faccia anche lei che adesso chiede. Non vuole farlo? Continuo. Vede, io non saprei cosa dirle; non che voglia sminuire questo suo lavoro; non che voglia spezzettare il suo entusiasmo; non che voglia offendere la sua persona, ma vede? Mi mancano le parole. A me, a Giorgio Manganelli, mancano le parole. Ma crede che mi manchino davvero o non voglia usarle? Usarle. Logorìo. Forse non voglio, ma cerchi di capirmi, lei che chiede. Le chiedo, forse, io... smettiamola. Lo dissi, e lo dico, e te lo dico ora: difenditi da te stesso. Aborrisciti. Impara l’arte di essere sempre un poco di fianco a te stesso, o più avanti, o di essere costantemente già morto. Ma io divago. Debbo parlare di me o a te? Ascolta: Gli uomini vivono una facile vita sgrammaticata e anacolutica; a me è imposta la consapevolezza sintattica.

Diteggiate sul cuore umano. Dominatelo. Il cuore umano vuole violenza.

ABOUT / Giorgio Manganelli

Giorgio Manganelli (Milano, 15 novembre 1922 – Roma, 28 maggio 1990) è stato uno scrittore, traduttore, giornalista, critico letterario italiano. Teorico tra i più coerenti della neoavanguardia, le sue opere sono in corso di pubblicazione presso Adelphi.

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