Giovanna d'Arco
L'eroina che ribaltò il corso degli eventi
READ SOULTALE / La vocazione al coraggio e alla paura

Da quella piccola fessura entra la luce e questa piccola cella buia sembra che sia illuminata da quel raggio.

Che meraviglia sentire il mio cuore sereno e pacificato. Santa Caterina e Santa Margherita mi hanno parlato di nuovo stanotte. Mi hanno fatto capire che l’abiura, con la quale mi sono impegnata a non portare gli abiti maschili o i capelli corti e a non riprendere le armi, è ridicola. È soltanto frutto della paura. Ho ceduto di fronte alla stanchezza, dopo un anno di prigionia. Mi avevano costretta a dormire legata al letto, mentre di giorno mi tenevano serrati piedi e mani con ceppi di ferro. Pulzella cara, mi ha detto Santa Margherita, segui il tuo cuore, anche se questo significa andare contro a quanti ti dicono che è sbagliato ciò che fai e ciò che sei, perché non è quello che tutti fanno, pensano o dicono. La coscienza parla a tutti. Eppure alcuni preferiscono ucciderla, pur di essere accettati. A sentire queste parole la mia angoscia si è subito dileguata. Sentivo solo il mio cuore e, all'improvviso, sono scoppiata a ridere. Era questa la follia? La follia è dunque il fare azioni diverse da tutti gli altri? Pensai allora alla mia abiura. Avevo firmato perché ero stanca di combattere per essere accettata, per essere capita e per non vedermi arsa viva. Volevo apparire come tutti gli altri. Sarebbe stato più facile per me andare avanti. Ma una volta che con coraggio butti il cuore davanti a te, davanti ai tuoi passi, non puoi battere la ritirata. Significa trovare la morte.

Mi hanno lasciato gli abiti maschili nella cella, li indosserò e aspetterò gli inquisitori. Quando entreranno, lascerò loro il tempo di guardarmi per bene prima di dichiarare quella che sarà la mia condanna al rogo. Accettando di ritrattare tutto per paura della morte, ho commesso un tradimento imperdonabile.

Volendo salvarmi, stavo per dannarmi l'anima.

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Giovanna d'Arco (Domrémy 6 gennaio1412 – Rouen 30 maggio 1431) è stata un'eroina nazionale francese, conosciuta anche come la pulzella d’Orleans. Venerata come santa dalla Chiesa Cattolica, all’età di tredici anni iniziò a udire voci celestiali, spesso accompagnate da visioni di Santa Caterina, Santa Margherita e dell’Arcangelo Michele. Decise di consacrarsi a Dio facendo voto di castità. Riunì alla Francia parte del territorio che era caduto in mano inglese, contribuendo a risollevare le sorti della guerra dei Cent’anni. Guidò infatti vittoriosamente le armate francesi. Catturata dai Borgognoni nel 1430, fu venduta agli inglesi che la sottoposero a un processo per eresia. Il 24 maggio 1431 Giovanna firmò l’abiura con la quale si impegnava a non riprendere le armi, né a portare abiti maschili e capelli corti. Il 27 maggio 1431 ritrattò. Dopo pochi giorni fu condannata al rogo e arsa viva. Nel 1456 papa Callisto III, al termine di una seconda inchiesta, dichiarò la nullità di tale processo. Fu beatificata nel 1909 da Pio X e canonizzata nel 1920 da Benedetto XV. Fu proclamata patrona di Francia.

 

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